Ferrara, 30 aprile 2008 - Sono un Ferrarese di "adózione". Sono venuto ad abitare a Ostellato dal 1983 e sicuramente da lí non mi sposteró piú. Venivo dal centro di Milano (piazzale Loreto), e la pace trovata in Ostellato non é barattabile.
Ho 52 anni e lavoro per la Saipem spa intorno al mondo, rimanendo lontano da casa i due terzi dell'anno.
Solo raramente riusciamo a vedere la televisione italiana, mentre invece possiamo leggere i quotidiani ogni giorno attraverso internet, tenendoci aggiornati sugli eventi; non sempre condivisibili. Il Carlino é tra i favoriti, e non c'é giorno che io non lo legga, in quanto é l'espressione giornalistica di Ferrara cittá.
Per molti di noi (Io sono su un pontone di lavoro, circa 200 persone), lavorare lontano da casa é davvero un sacrificio grande, per altri invece pare meno dura. Forse dipende dal ceto sociale di appartenenza. Per esempio: chi ha studiato di piú meno risente di queste lunghe trasferte, sono piú che altro ingegnèri o Periti che, sempre addosso al computer, pare siano un tutt'uno. Forse bisogna aggiungere che sono anche piú giovani e pieni di curiositá. I piú "vecchi" (si fa per dire), invece hanno piú "radici" e spesso, uno degli argomenti principali, rigaurda la turnazione.
La maggior parte di noi fa un 56/28, ma vorrebbe un 28/28. Peró non vorrebbe rimetterci una fetta di salario.
I classici operai italiani comunque non esistono quasi piú in questa company, in quanto quasi tutti gli italiani di questa azienda sono come minimo Capi Squadra o, in genere, Capi Servizi, quindi, rispetto ai ns precedenti colleghi del passato, siamo meglio trattati e tutelati. Ma l'assenza prolungata da casa é sempre lí. Non ci abbandona.
Molti di noi hanno hobby e mai come quí li si possono coltivare. Io per esempio scrivo.
Nell'Ottobre 2004 partecipai ad un concorso letterario, mentre ero in navigazione dalla Russia all'Indonesia, bhé, non ci crederete ma lo vinsi. Il concorso si svolse per il giornale ViaVai a Roma. Ho pubblicato il mio libro ed ora lo si puó acquistare e lo si puó anche trovare gratuitamente nella biblioteca di Ostellato (dopo, chiaramente, aver passato l'esame della commissione d'ammissione), che non poteva essere altrimenti, in quanto é un romanzo per ragazzi. Fortunatamente a quanto pare é piaciuto, e ora é a disposizione di tutti.
Nel frattempo ne ho scritti altri due, ma vorrei seguissero un percorso diverso, in quanto, con la scorsa pubblicazione, pur mantenendo i diritti d'autore, non traggo quasi nessun guadagno economico.
Da molti anni lavoro con gruppi di ragazzi indiani (India) e filippini, che nel mio campo sono i migliori. Addetto ai materiali e gestione. Negli anni, la Saipem, sperimentando gli uomini delle varie nazionalitá, é giunta ad assumere (in alcune professionalitá) solo alcuni e non altri, in maniera mirata. Per fare un esempio :- Malesiani come marinai, Indiani per la contabilitá nei magazzini, Thailandesi alla saldatura, ecc, ecc.
Le molte nazionalitá si nutrono in un'unica mensa, potete immaginare che qualche squilibrio ogni tanto c'é, ma bisogna dire anche che, molti che erano schizzinosi, ora lo sono un po' meno, con grande gioia per le famiglie di appartenenza. Chi non ha fatto il militare ci impiega un po' di piú, ma tutto si "lima", mentre a casa siamo piú viziati.
Ora siamo in India (ancora per un paio di settimane), ma ritorneremo in Indonesia per preparare "la barca" per il prossimo progetto in Papua. Quindi vi mando un "caldo" ed equatoriale saluto dal Castoro 10.
Un saluto a voi e alla Cittá di Ferrara e anche a Ostellato un'Oasi nella pianura.
Il cantante melodico napoletano si esibirà in città venerdì 16 maggio. Si tratta di un vero show che Gigi sta portando in tutta Italia: “A gentile richiesta …Mi faccio in quattro”