Due attivisti seguiti e rapinati dell'incasso della serata. Colpo rapido: i quattromila euro erano in una '24 ore' custodita nell'auto di Umberto Bentivoglio, tesoriere del partito
Ferrara, 18 agosto 2008 - INSEGUITI, raggiunti e derubati. Il tutto in pochi secondi, senza che nessuno potesse accorgersene o reagire. E’ stato un vero e proprio agguato quello di cui sono stati vittima la notte scorsa Umberto Bentivoglio, tesoriere del Partito Socialista ferrarese, e l’ex segretario provinciale Andrea Virgili, derubati di buona parte dell’incasso della decima serata della ‘Festa socialista’, in corso di svolgimento all’ex consorzio agrario di via Marconi: in tutto quattromila euro in contanti. Un agguato studiato nei minimi dettagli, messo probabilmente a punto da due (o più) professionisti dopo una serie di appostamenti per studiare il tragitto che i due politici facevano tutte le sere col denaro.
Sul fatto sta ora indagando la Questura di Ferrara, alla quale Bentivoglio e Virgili si sono presentati ieri mattina per sporgere denuncia. Il furto è avvenuto verso l’una di notte, al termine di una serata da pienone sia allo stand gastronomico che alla tombola. Dopo i saluti, Bentivoglio si è diretto con la propria auto verso la sua abitazione con una parte dell’incasso in tasca e l’altra in una valigetta 24 ore appoggiata sul sedile posteriore. Dietro di lui, per «scortarlo», Andrea Virgili a bordo della propria auto. Un «rito» effettuato tutte le sere dopo la festa, che i malviventi avevano certamente studiato nei giorni precedenti il colpo.
«Entrati in via Chizzolini, che è a senso unico — racconta Virgili — ho visto Umberto scendere dall’auto e dirigersi verso casa per aprire il cancello. Dopo un po’ mi sono affiancato alla sua macchina approfittando di uno slargo e poi mi sono portato davanti per non ostruire il passaggio. In quel momento — continua — è giunta da dietro una terza auto, ricordo solo la luce dei fari e il rumore di uno sportello che si richiudeva velocemente. Tutto è successo in pochi secondi, non ce ne siamo nemmeno accorti». In quella frazione di tempo, è molto probabile che il ladro sia uscito dall’auto, abbia prelevato la valigetta appoggiata sul sedile posteriore e sia risalito sul mezzo guidato dal complice dandosi così alla fuga. Un colpo veloce e senza sbavature, sicuramente non frutto dell’improvvisazione.
«Siamo veramente dispiaciuti — commenta il segretario provinciale del Partito Socialista Sergio Alberti — anche perchè quella somma rappresentava una parte importante del guadagno finale della festa, usato per autofinanziare le nostre attività, la campagna elettorale e l’apertura della sede. Siamo sollevati dal fatto che non sia successo niente ai nostri due amici ma per noi si tratta ugualmente di un colpo durissimo. Spero vivamente — aggiunge Alberti — che la gente continui a venire alle nostre serate, che continueranno fino al 9 settembre grazie al lavoro di 60 volontari».
di CRISTIANO BENDIN
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