Cazzamalli, doppietta al Carpi, è il prototipo del giocatore del nuovo corso. Il suo obiettivo? "Riuscire ad avere continuità di gioco e inserirmi in questo contesto"
Ferrara, 21 agosto 2008 - TRA GLI AUTORI delle tre doppiette contro il Carpi c’è uno dei centrocampisti più rocciosi della nuova Spal. Parliamo del cremasco Alessandro Cazzamalli.
«Diciamo che come esordio è stato più che positivo — spiega il 29enne — non voglio essere l’uomo del giorno però, l’obiettivo è infatti quello di dare continuità alla mia stagione, non soltanto nei gol ma soprattutto nel gioco».
Però la rete è nelle sue corde, in passato ne ha firmate molte...
«E’ vero, ho sempre fatto i miei gol: tre anni fa in serie D ne ho segnati undici, in C2, nelle ultime stagioni, ne ho fatti due per anno. Un po’ meno è vero, ma dipende molto anche dal modulo di gioco».
Arriva in C1 a ventinove anni...
«Sicuramente ci sono arrivato un po’ tardi, ma credo di avere ancora parecchi anni davanti. Sarà proprio bello perchè è di sicuro un traguardo per la mia carriera, ma ora guardo avanti. La mia è un’ascesa dal dilettantismo: essere in C1 e con la Spal è un bel risultato. Ora conto di riuscire a inserirmi nel contesto di quest’anno».
Si inserirà grazie anche alla grinta che sta già dimostrando...
«Quella ce la metto di sicuro: insomma, a prescindere dall’età ho ancora molto da imparare, ho una gran voglia di crescere nella tattica e nella tecnica, senza dimenticare che anche fisicamente conto di migliorarmi. Non mi sento arrivato e guardo avanti».
Anche se proprio le sue caratteristiche di giocatore arcigno, grintoso, roccioso hanno fatto sì che nascesse l’interesse da parte di Bortolo Pozzi...
«E’ vero, il direttore mi conosce bene anche se, fino ad ora, non ho mai avuto modo di lavorare con lui. E’ parecchio tempo che mi segue: già in passato mi voleva portare al Lumezzane e finalmente ce l’abbiamo fatta a incontrarci. Poi, ovviamente credo ci sia stata una richiesta da parte dell’allenatore di avere un giocatore con le mie caratteristiche: per trovare a centrocampo tante qualità diverse dai suoi uomini».
Ci parli dunque di lei, quali sono i tratti che la contraddistingono?
«Mi adatto bene a ruoli diversi: riesco ad essere duttile in diverse parti del centrocampo. Ovviamente dipende dall’allenatore, ma quando si gioca a tre mi piace inserirmi. A livello fisico il mio punto di forza sono i centimetri: sono quasi 190 tutti da sfruttare».
Come si trova in questa squadra?
«Per ora benissimo, l’impatto con il gruppo è stato eccezionale. L’ambiente è ottimo e anche i giocatori più quotati non fanno le prime donne, anzi sono ragazzi umili. Mi sto trovando benissimo».
E Ferrara che impressione le ha dato?
«Sono andato direttamente in ritiro e non avevo avuto modo di visitare prima la città. Me ne avevano parlato molto bene e io non posso che confermare: è una città eccezionale con un bellissimo centro storico. Poi un simile uso della bicicletta dovrebbero averlo ovunque: appena troverò casa ne comprerò una per adattarmi alle vostre abitudini...».
Tornando al calcio, come sarà questa Prima Divisione?
«A dir la verità un grosso riferimento non ce l’ho ma ho visto che alla Spal di qualità ce n’è tanta, oltre ai piedi abbiamo un grande impatto fisico. Ora, in questa categoria, e non soltanto, la fisicità è importantissima perciò da questo punto di vista va benissimo. La società poi è alla ricerca di un paio di altri pezzi pregiati: con il loro arrivo la squadra sarà competitiva eccome. Poi, anche mentalmente il gruppo mi sembra solido».
Del calendario che ne dice?
«Un avvio come quello che ci è capitato potrebbe sembrare un po’ ostico, ma all’inizio tutto è un po’ strano e forse può essere una fortuna incontrare subito squadre così impegnative. In ogni caso, il girone è talmente bello che tutte le partite saranno straordinarie. Poi, l’ultima di campionato sarà contro il Pergocrema, la squadra di casa mia: avrà di sicuro un sapore particolare e mi piacerebbe che fosse una gara decisiva».
di FEDERICA LODI
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