Il figlio denuncia: "L'avevano trasferita senza nemmeno avvertirmi". Paura: l'anziana donna è stata trasportata da Cento a Bondeno, ma i parenti non lo sapevano
Ferrara, 16 settembre 2008 - VA A TROVARE la madre in ospedale ma non la trova più. Il letto è vuoto. Solo dopo qualche minuto di panico e una ricerca con il personale, scopre che è stata trasferita al reparto di lungodegenza del Fratelli Borselli di Bondeno. E' successo a Cento giovedì scorso, al reparto di medicina del santissima Annunziata, all'apertura del ricevimento serale dei parenti. «Sul momento mi è venuto un colpo — racconta Giuseppe Tartari di Bondeno – mia madre ha 92 anni. Si può ben immaginare cosa uno possa pensare. Poi ho capito e mi sono arrabbiato perché non è possibile che i famigliari non vengano avvertiti prima. Come fanno – si chiede Tartari – ad organizzare un trasferimento protetto di un'anziana in ambulanza senza nemmeno fare una telefonata alla famiglia? Avevamo lasciato tutti i numeri, e a maggior ragione con mia madre messa così in ospedale, siamo sempre stati reperibili».
Tartari è amareggiato: «Sul momento – racconta – quando stavo ancora cercando di capire cosa fosse successo a mia madre, mi trovavo a parlare con personale che non aveva un cartellino identificativo con nome e cognome. Per cui ero ancora più smarrito. Quando dalla guardiola ho capito che mia madre era stata trasferita sono andato a Bondeno. Ma sono tornato la mattina successiva in ospedale a Cento».
Tartari è convinto: «Io voglio soltanto la sicurezza – spiega – che quello che è successo a me non succeda più a nessun. Perché in quei momenti, questi errori, ti feriscono davvero tanto. Io non voglio le scuse di nessuno e meno che mai mi lamento dell'assistenza sanitaria – aggiunge - voglio solo capire se per il trasferimento di un paziente esiste un protocollo. Credo che le famiglie abbiano il sacro santo diritto di sapere che il proprio caro è stato portato da un'altra parte». Tartari è perentorio: «Tutti dicono che nella sanità non ci sono soldi ma una telefonata non costa poi così cara». Arrivata la segnalazione, ieri, la direzione sanitaria dell'Ausl di Ferrara, si è attivata per chiarire i fatti. Ufficialmente la famiglia Tartari era stata pre allertata da una settimana del fatto che, non appena si fosse liberato un posto, la signora Licia Renata Pareschi sarebbe stata trasferita alla lungodegenza di Bondeno. Resta da capire perché non sia stata fatta una telefonata. Intanto l'Ausl ricorda a tutti i cittadini che è un loro diritto segnalare i disservizi. Lo possono fare rivolgendosi all'Ufficio relazioni con il pubblico degli ospedali e ai Comitati consultivi misti.
di CLAUDIA FORTINI
Tutti in mongolfiera dal 19 al 28 settembre: la città ospita ancora una volta il più grande festival tematico italiano. 23 mila metri quadrati di parco Urbano saranno destinati all'evento che porta a Ferrara moltissimi visitatori