Da oggi depotenziato il mezzo di soccorso di Portomaggiore. Rischia pure Comacchio. In provincia operano complessivamente, tra le due aziende sanitarie, 80 medici tra pronto soccorso e 118
Ferrara, 1 ottobre 2008 - «NESSUNO ha intenzione di penalizzare alcune realtà territoriali a vantaggio di altre. Si vuole, invece, continuare a garantire un’adeguata capacità d’intervento con il consueto standard di qualità e assistenza nelle emergenze e urgenze a tutti i cittadini sia nei servizi di pronto soccorso sia negli interventi del 118».
LA DIREZIONE sanitaria dell’Ausl di Ferrara rimanda al mittente le polemiche piombate ieri dopo l’articolo comparso sul Carlino circa il ‘depotenziamento’ dell’ambulanza di Portomaggiore. Il nostro giornale ha portato alla ribalta il problema che da oggi, 1 ottobre, riguarderà il presidio sanitario portuense: «Si informa — è il cartello che campeggia da qualche giorno davanti all’Ausl portuense — che nel mese di ottobre sulle emergenze del trasporto dei malati, non sarà presente il medico dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì». Ma ad essere tagliata non sarà semplicemente Portomaggiore bensì, a quanto pare, pure il presidio di Comacchio che oggi può vantare due medici ma che presto verrà portato a uno solo.
5 MEDICI «Vi sono difficoltà contingenti a mantenere il tipo di organizzazione attuale nei servizi di pronto soccorso e 118 — spiega chiaramente la direzione sanitaria Ausl — così come sia abituati a percepirle perché si sono concentrati, tutti nello stesso momento, i fisiologici turn over tra il personale medico addetto». Il problema di fondo arriva dalla mancanza di medici: 5 in meno, nell’attuale organico, nel giro di un paio di mesi. Si badi bene, non certo perchè licenziati bensì per decisioni personali degli stessi professionisti. «Queste carenze di organico, nei mesi scorsi, — continua l’Ausl — sono state riassorbite grazie alla collaborazione dei diversi reparti ospedalieri, anche se con ovvie ripercussioni sulla velocità dei servizi. Superata l’emergenza, è necessario procedere ad una riorganizzazione sia con un riequilibrio dei medici a disposizione sia con nuove assunzioni di figure professionali per il ruolo di pronto soccorso».
BANDI DESERTI Negli ultimi mesi si sono registrate «difficoltà a procedere alle sostituzioni, perché sono andati deserti alcuni bandi di concorso e perché il mercato del lavoro non offre prontamente personale specializzato alle responsabilità di un Ps anche se ricercato con incarico libero professionale».
L’azienda sanitaria, precisa ancora, ha già attivato una nuova graduatoria «per superare le carenze che, nel contingente, si possono percepire su Portomaggiore, garantendo comunque, che, la riorganizzazione del servizio di pronto intervento, manterrà l’attuale capacità, qualità e garanzia di assistenza e pronto intervento ai cittadini portuensi».
In provincia di Ferrara, nei diversi punti d’intervento operano complessivamente, tra le due aziende sanitarie, 80 medici tra pronto soccorso e 118. «L’impegno della direzione dell’azienda, nonostante le evidenti difficoltà del momento che investono il personale in servizio, — è la rassicurazione dell’Ausl — è concreto e tutti i medici continueranno ad assicurare la stabilità del servizio con quella dedizione finora sempre garantita ai cittadini».
NUOVE AUTOMEDICHE «Con la carenza di questi 5 medici — spiega Adelina Ricciardelli, referente medico 118 — non si riesce a garantire la stessa turnazione. E’ quasi paradossale ma non si trova gente. Probabilmente si è male distribuiti in tutto il sistema sanitario. Va riorganizzata tutta la sanità». In cantiere, intanto, c’è il progetto di dotare di auto medica ognuno dei presidi sanitari: a Portomaggiore e Argenta, Comacchio e Valle Oppio, Cento e Bondeno, e Copparo. «Con l’introduzione dell’auto medica l’idea è di passare da 8 a 5 punti medicalizzati — chiude Ricciardelli —. Le ambulanze rimarranno al loro posto e il primo mezzo arriverà regolarmente secondo i termini di legge (tra gli 8 e i 20’, ndr). La medicalizzata poi è legata all’organizzazione sanitaria del territorio».
di NICOLA BIANCHI
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