E' salito in cima alla gru del cantiere delle Poste per fare sentire la sua voce. L'uomo ha perso l’aiuto economico assicurato dallo Stato ed è costretto a vivere con la moglie in una roulotte in periferia
Forlì, 17 ottobre 2008 - E’ un ex collaboratore di giustizia l'uomo salito in mattinata sulla gru del cantiere delle Poste di piazza Saffi. Ha raggiunto il punto più estremo del braccio, ad oltre cinquanta metri di altezza, minacciando di gettarsi: S.T., una sessantina d’anni, ha raccontato che, una volta perso l’aiuto economico assicurato dallo Stato, è costretto a vivere con la moglie in una roulotte posteggiata in una zona commerciale all’estrema periferia della città. A risolvere la situazione, dopo più di un’ora, è stato il vicequestore Sergio Culiersi, che con un megafono ha tranquillizzato l’uomo, assicurando l’interessamento del questore alla sua situazione.
Tutto è cominciato verso le 10.30. Piazza Saffi è affollata per il mercato ambulante del venerdì. L’uomo, dopo essere penetrato nel cantiere del palazzo delle Poste, dove sono in corso lavori di ristrutturazione, ha iniziato a salire sull’alta gru, sotto lo sguardo attonito dei passanti. Sono subito intervenuti polizia, carabinieri e vigili del fuoco, che hanno scalato a loro volta la gru cominciando la trattativa. Dopo le assicurazioni del dirigente di polizia, S.T. ha fatto a ritroso il tragitto ed è tornato a terra.
L'ironico rimaneggiatore dei più noti refrain di canzoni italiane e straniere è di scena sabato 25 ottobre al teatro comunale
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