Il piccolo schermo come musa ispiratrice dell'artista, che ne fotografava le immagini per poi rielaborarle coi colori. 'Fine delle trasmissioni' la mostra alla Fondazione Dino Zoli Arte Contemporanea, il fascino del video in cento opere
Forlì, 24 ottobre 2008 - L’eclettismo della pop art e la fascinazione della televisione sono al centro di un centinaio di opere realizzate negli anni ‘70 dall’artista Mario Schifano, esposte dal 26 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009 nella Fondazione Dino Zoli Arte Contemporanea in viale Bologna 288. L’importante mostra fa seguito a quella dedicata a Baldessari e Depero della passata stagione.
Pittore ‘rabbiosamente maledetto’ (come è stato definito da Maurizio Vanni, direttore della Fondazione), Schifano (1934-1998) è stato un artista che si è dedicato alla pittura, alla fotografia e al cinema. L’arte lo coinvolse totalmente tanto che il suo linguaggio abbracciò l’informale astratto, i paesaggi monocromi con interventi di simboli, cifre, lettere e la pop art. Partecipò ad alcune edizioni della Biennale di Venezia ed ebbe il plauso di importanti critici ed illustri scrittori. E’ stato considerato l’erede di Andy Warhol con il quale ha collaborato a lungo. E’ stato tra l’altro uno dei primi artisti ad utilizzare il computer e ad esplorarne le potenzialità nel mondo dell’arte.
La mostra attuale ha per titolo ‘Mario Schifano. Fine delle trasmissioni’. Si tratta di opere dal tema unico, ossia la televisione. Attorno agli anni ‘70 arrivò anche in Italia la tv a colori: Schifano ne fu affascinato e il piccolo schermo divenne la sua musa ispiratrice tanto che l’artista ne fotografava le immagini trasmesse che poi venivano rielaborate o integrate con interventi di colori. La mostra si completa, infatti, oltre alle aniline su tela emulsionata dei ‘Paesaggi tv’ anche di varie stampe fotografiche scattate dal pittore.
In occasione della rassegna, la Fondazione Dino Zoli ha avviato l’iniziativa di sostenere il progetto ‘Bnl per Telethon’, che da 17 anni ha, come finalità, quella di raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche. La Fondazione Zoli devolverà a Telethon 1 euro per ogni biglietto della mostra venduto.
Orario: da martedì a venerdì 11-19; sabato, domenica e festivi 11-20. Biglietto: intero 6 euro, ridotto 4 euro. Info tel. 0543 75 57 70.
Rosanna Ricci
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