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TRAGEDIA

Fa il vaccino per l'influenza
Si sente male e muore

La vittima è una 72enne di Teodorano. Da quattro anni soffriva di bronchite asmatica. L'esposto in Procura è stato presentato dal figlio: "Voglio sapere perché è morta mia mamma". Il reato che si prospetta è omicidio colposo

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Ambulanza (foto Business Press) Forlì, 3 dicembre 2008 - L’ambulanza infila sobbalzando il saliscendi del pronto soccorso del ‘Pierantoni’. Corre, per salvare Maria, 72 anni. Maria Nanni, di Teodorano di Meldola, è intubata e circondata da medici e infermieri. Il suo respiro, da circa quattro anni incrinato da una bronchite asmatica, s’assottiglia.

 

Appare in fuga, fuga più veloce della corsa dell’ambulanza. Il battito vitale svanisce sul sottile giaciglio della lettiga. Si fa imprendibile. Maria Nanni muore, qualche attimo dopo. Una ventina di minuti prima, Maria ha fatto il vaccino contro l’influenza nell’ambulatorio del suo medico di base, a Meldola: che nesso causa-effetto esiste, se esiste, tra l’iniezione e l’ultima pulsazione di Maria?

 

L’esposto in Procura è stato firmato dal figlio di Maria, Giancarlo Castellucci. È stato sottoscritto nell’ufficio dei carabinieri della polizia giudiziaria, martedì mattina verso mezzogiorno. Più o meno ventiquattr’ore dopo la morte della madre di Giancarlo. Ora il fascicolo passerà sul tavolo del magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica Marilù Gattelli. Primo innesco della procedura d’inchiesta. Il fascicolo è ‘contro ignoti’. Nel senso che non ci sono indagati. Potrebbero esserci. Perché comunque è questa l’evoluzione degli eventi dell’indagine. Così funziona di norma.

 

Il reato che si prospetta è quello di omicidio colposo, tipico degli accertamenti su casi di decessi che all’origine potrebbero avere una responsabilità medica. Bisogna capire cos’ha provocato l’arresto cardiaco, ultimo gradino di una genesi che deve trovare la sua radice. Per questo appare certa l’autopsia affidata a un medico legale, che verrà eseguita nelle prossime ore (tanto che il funerale, previsto per oggi, è stato rinviato). Su un binario parallello si muoveranno gli inquirenti, che dovrebbero sentire i protagonisti del caso: medico di base, altri medici, infermieri.

 

"Non voglio accusare nessuno, voglio sapere perché è morta mia mamma — dice Giancarlo Cavallucci —. Lei soffriva di bronchite asmatica. Prendeva dei farmaci, il suo medico sapeva quali. La settimana scorsa non è stata bene. Allora abbiamo deciso che non appena si fosse rimessa sarebbe andata a farsi il vaccino. L’ha sempre fatto". Lunedì Maria va dal suo medico, accompagnata dal marito Romano. Dopo il vaccino, nella sala d’attesa del medico, Maria sviene. Il medico allerta il 118. Poi la morte. "Perché? Voglio sapere questo. Ho fatto l’esposto per avere giustizia in nome di mia madre. E anche perché il vaccino lo fanno in tanti, e non per morire. Cos’è successo? — si chiede Giancarlo — Qualcuno ha sbagliato?".

Maurizio Burnacci










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