C'è cordoglio nella diocesi forlivese per la morte del porporato morto a 86 anni in un ospedale romano. Era stato ordinato nel 1991 da Giovanni Paolo II, ma aveva mantenuto sempre un stretto rapporto con la sua terra d'origine
Forlì, 12 gennaio 2009 - Anche a Forlì e in particolare in diocesi si esprimono partecipazione e cordoglio per la morte del cardinale Pio Laghi, prefetto emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica, forlivese di origine, essendo nato a Castiglione vicino a Villanova il 21 maggio 1922, poi sacerdote nella diocesi di Faenza. Il porporato, che è morto a 86 anni in un ospedale romano nella notte fra il 10 e l’11 gennaio, ha sempre mantenuto rapporti con la sua terra natale dove tornava per partecipare a riti liturgici, cerimonie e conferenze.
Il 7 ottobre 2006 nella basilica di San Pietro in Vaticano aveva celebrato la messa conclusiva del pellegrinaggio delle diocesi romagnole, tra cui quella forlivese, nel ventennale della visita di Giovanni Paolo II in Romagna. Era tornato l’ultima volta a Forlì il 30 marzo 2008 per presiedere a Castrocaro le celebrazioni della Madonna dei Fiori su invito del parroco, don Pier Luigi Fiorini. "Ricordo con commozione — disse allora il cardinale Laghi — quando tredici anni fa partecipai alla festa della Madonna che è vostra ma anche mia. Perché sono nato a Castiglione e sono rimasto sempre fedele a questa terra romagnola così bella, feconda e rigogliosa. Le nostre radici sono qui e qui ho trovato anche l’alimento dellamia vocazione sacerdotale".
Il cardinale era stato a Forlì anche il 25 maggio 2006 per la presentazione, organizzata all’Auditorium dalla Fondazione Carisp, del libro ‘Angeli tra noi’ di Alberto Mazzuca e il primo ottobre 2007 alla sala San Luigi aveva ricordato il centenario della nascita di don Garbin, il fondatore dell’Opera Salesiana a Forlì. Era inoltre già partito l’invito e il cardinale era atteso, il 29 gennaio, all’incontro pubblico per celebrare a Forlì il 90esimo della fondazione del settimanale Il Momento e i 40 anni del quotidiano Avvenire. Nel settembre scorso era stato invitato a partecipare a Castiglione, nella sua parrocchia di origine, alla festa della Madonna ma all’ultimo momento non era potuto intervenire.
Nel corso degli anni è sempre stato intenso e cordiale il rapporto del Cardinale con la diocesi forlivese, con i vescovi succedutisi e i vicari Amaducci, Fabiani e Zattini. Il 22 gennaio 2006 nell’abbazia di Nonantola aveva concelebrato la messa per la solenne consacrazione episcopale del nuovo vescovo di Forlì-Bertinoro, monsignor Lino Pizzi. Interviste e articoli del cardinale sono apparsi più volte sulle pagine del Momento che seguiva anche da Roma con attenzione e simpatia e nella Capitale manteneva anche rapporti con la ‘Famiglia Romagnola’. Il porporato aveva compiuto i suoi studi nel seminario di Faenza e li aveva completati poi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense.
Ordinato sacerdote nel 1946 era entrato nel 1952 nel servizio diplomatico della Santa Sede e aveva svolto incarichi in numerosi Paesi. Era stato, tra l’altro, il primo nunzio apostolico negli Stati Uniti dove ora si trova un altro romagnolo, monsignor Pietro Sambi, allievo anche del cardinale Laghi.
Si ricordano pure le missioni speciali per Giovanni Paolo II che nel 2001 inviò Laghi per consegnare suoi messaggi personali in Israele e presso l’Autorità Palestinese e nel 2003, prima della guerra in Iraq, al presidente degli Stati Uniti George Bush.
Creato cardinale da Giovanni Paolo II nel 1991, Laghi era stato inoltre fino al 1999 prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica. Era, insieme a Silvestrini e Tonini, uno dei cardinali di origine romagnola. I funerali si svolgeranno domani nella basilica di San Pietro in Vaticano e al termine delle esequie, cui sarà presente anche papa Benedetto XVI, la salma del cardinale Laghi sarà trasferita a Faenza dove mercoledì alle ore 10 in Cattedrale sarà celebrata la messa alla quale saranno presenti, tra gli altri, il cardinale Achille Silvestrini, l’arcivescovo di Faenza-Modigliana monsignor Claudio Stagni e il vescovo di Forlì-Bertinoro, monsignor Lino Pizzi. La salma sarà quindi tumulata nella Cattedrale di Faenza.
Alessandro Rondoni
Corre da undici mesi ed è già in orbita azzurra. Il 16enne diamante dell'Edera ha stravinto il Campaccio, la gara di cross vetrina d’Europa e si prepara ad essere il mezzofondista da battere nei campionati italiani