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di PATRICK COLGAN ANCHE IMOLA e Dozza nella rete dell’operazione antiterr...

di PATRICK COLGAN
ANCHE IMOLA e Dozza nella rete dell’operazione antiterrorismo ‘L’essere unico’. Carabinieri e Guardia di finanza ieri mattina hanno fatto scattare circa150 pe...
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2008-11-19
di PATRICK COLGAN
ANCHE IMOLA e Dozza nella rete dell’operazione antiterrorismo ‘L’essere unico’. Carabinieri e Guardia di finanza ieri mattina hanno fatto scattare circa150 perquisizioni in tutto il nord Italia nell’ambito di un’inchiesta contro il terrorismo internazionale, con 11 persone indagate. A Imola è stata setacciata la casa di un cittadino maghrebino al quale è stato sequestrato del materiale (poco, sembra), mentre a Toscanella di Dozza è stata perquisita la sede di un centro di cultura islamica. Le forze dell’ordine cercavano materiale su un’associazione marocchina, illegale nel paese arabo, denominata ‘Al Adl Wal Ihassan’, Giustizia e carità. Nessuno risulta indagato, al momento, in provincia di Bologna.
L’INCHIESTA è partita due anni fa nell’ambito della lotta al finanziamento del terrorismo internazionale ed è stata condotta congiuntamente dalle direzioni distrettuali antimafia di Trento e Trieste. Secondo gli investigatori il movimento marocchino, benché ufficialmente ispirato a valori di solidarietà, è in realtà un movimento integralista che ha fra i suoi obiettivi quello di costituire un califfato islamico in Marocco. Nell’operazione, scattata all’alba, 400 carabinieri del Ros (Raggruppamento operazioni speciali) di Udine e 250 finanzieri del Gico (Gruppo investigazioni criminalità organizzata) di Trento hanno perquisito abitazioni, centri culturali e punti di aggregazione di persone ritenute vicine a Giustizia e carità. Si è trattato, chiariscono i Ros di Udine, di una raccolta di informazioni e materiale sull’attività del movimento in Italia.
Fra i luoghi perquisiti dai carabinieri anche un centro di cultura islamica di Toscanella di Dozza, con sede in via Morandi, dove svolgono la loro attività due associazioni.

«LA PERQUISIZIONE non ha riguardato noi — afferma Bahija Afouzar, referente dell’associazione Rahma, che si occupa di giovani e mediazione culturale —, ma l’asssociazione ‘Pace della Romagna’. E’ una cosa che ha preso tutti di sorpresa, non abbiamo idea di cosa potessero cercare qui, non abbiamo mai avuto problemi». Non è stato possibile contattare un portavoce dell’associazione perquisita, che non risulta sugli elenchi telefonici. Né è è chiaro se sia stato sequestrato o meno del materiale. Un’altra perquisizione è invece stata condotta dalla Guardia di finanza a Imola nei confronti di uno straniero. I finanzieri avrebbero sequestrato del materiale, sembra molto poco, che è stato inviato alle Procure di Trento e Trieste.
In agosto la Digos aveva fatto scattare un’altra operazione contro una sospetta cellula jihadista che aveva portato a cinque arresti, uno proprio a Toscanella di Dozza. In manette era finito Mohamed Chabchoub, 43enne, tunisino, ritenuto l’informatico del gruppo.









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