Macerata, 12 settembre 2007 - Centodieci megawatt dal vento e dal biogas, quasi 9.000 chilowatt dall’acqua e quasi 400 kilowatt di 'picco' dal sole. A tanto ammonta la quantità di energia che sarà prodotta da qui a qualche anno in provincia di Macerata utilizzando le fonti rinnovabili.
Una sfida con la quale la Provincia ha inteso misurarsi, sulla base di studi, piani e progetti che, in particolare negli ultimi tempi, hanno coinvolto soggetti pubblici e privati. Una scelta che cerca di coniugare la tutela ambientale e la crescente richiesta di energia, della cui importanza ci si accorge solo nel caso di qualche clamoroso black out.
I progetti di parchi eolici sul territorio maceratese, tutti localizzati in alcuni Comuni montani (Fiastra, Pievebovigliana, Fiordimonte, Monte Cavallo, Pieve Torina, Serravalle del Chienti, Camerino, Serrapetrona e Gagliole) sono ben sette: uno della Comunità Montana di Camerino, uno dell’Enel, uno della Anemon di Milano, uno della Sorgenia di Milano, uno della Pegasus di Ferrara, uno della Elettromeccanica Adriatica di Ascoli Piceno, uno della Edison Energie Speciali. La produzione complessiva prevista è di circa 110 megawatt. L’ultimo progetto (quello della Edison) è stato presentato proprio ad agosto.
I nuovi impianti idrolettrici previsti, invece, sono ben 17, sia di parte pubblica che di parte privata, e riguardano sia i Comuni dell’entroterra (ad esempio Sarnano, Sefro, Esanatoglia, Castelsantangelo sul Nera, Castelraimondo), sia quelli collinari (come Tolentino e San Severino), come quelli più prossimi alla costa (Corridonia, Morrovalle, etc.). La produzione di energia prevista è pari a 8.619 chilowatt.
Per quanto riguarda il solare, la Provincia ha già concesso 650.000 euro di contributi per installare pannelli o strutture fotovoltaiche per un totale di 98 impianti: 8 pubblici e 90 privati. La produzione prevista è di 209 kilowatt di 'picco' (quando cioè l’irraggiamento solare è massimo). A questi si devono aggiungere altri 6 impianti fotovoltaici (due dei quali del Comune di Camerino) per altri 285 kilowatt.
Ma c'è anche il biogas. Sarà il Comune di Apiro che, a novembre, inaugurerà un impianto all’avanguardia, a fare da battistrada. Altri tre impianti sono previsti da parte della Campomaggio 86 srl di Corridonia, della Asja Ambiente Italia Spa di Torino, dalla Società Marche Bioenergia Srl di San Severino. Complessivamente la produzione raggiungerà 1,5 megawatt.
E’ chiaro che i problemi, come sempre, non mancano, anche se di diverso tipo. Per quanto riguarda i parchi eolici, infatti, si dovrà fare i conti con chi ritiene che queste 'torri', alte diverse decine di metri e collocate sui Sibillini, possano deturpare l’ambiente o compromettere il paesaggio: ma tutti gli operatori assicurano che i progetti sono fatti in modo da evitare sia l’una che l’altra eventualità.
Altro problema è dato dal fatto che nelle Marche c’è solo una ditta che produce moduli solari: anche reperire quanto è necessario per catturare l’energia del sole, perciò, non è cosa così semplice. C’è, infine, da considerare che tutti questi interventi necessitano di un coordinamento, per evitare sovrapposizioni di impianti nelle stesse aree, e vanno attuati d’accordo con le comunità località in cui devono sorgere. Comunque sia, la sfida è lanciata, ed è una sfida di modernità: produrre energia in modo nuovo significa non solo ridurre la dipendenza energetica dal petrolio, ma anche ridurre in modo enorme l’immmisione di ossido di carbonio nell’atmosfera.
Franco Veroli
Lo scenografo ha effettuato un sopralluogo di circa un'ora in Arena, con la prospettiva di firmare regia e scene di un'opera lirica, probabilmente la 'Carmen', per la prossima edizione dello 'Sferisterio Opera Festival'. Al sopralluogo ha assistito anche il direttore Pizzi