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SERIE D / 24° GIORNATA

La Maceratese non ingrana, al Venafro basta Keità

I biancorossi sfiorano il pari con Galli nel finale, ma intanto i play-off si allontanano

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Il derby Maceratese-Tolentino Venafro, 18 febbraio 2008 - Nel clima freddo dello stadio Del Prete si parte con il Venafro subito in avanti. Al 2’ De Simone sale sulla fascia sinistra e trova al centro Macari, il biondino da buona posizione spara il pallone alto sopra la traversa.

 

Dopo 5 minuti ancora De Simone corre in avanti ma stavolta vede sotto porta Keità, di un soffio il tiro dell’attaccante locale non trova lo specchio della porta. La Maceratese appare un po’ spaesata finché non esce allo scoperto al 12’con Ionni, il suo calcio piazzato dalla distanza viene deviato da un difensore bianconero e poi arriva sui guantoni di D’Auria.

 

Dopo tre minuti si vede anche Smerilli, in una delle sue poche azioni della gara: dal centro lancia la sfera in porta ma il tiro si spegne di poco a lato del portiere venafrano. Patriciello è un po’ spento, causa postumi di un influenza, ma al 20’ raccoglie un traversone spedito sulla fascia sinistra da Macari e prende palla al volo, ma il suo tiro si stampa sull’esterno della rete.

 

La prima frazione di gioco è equilibrata e alle incursioni nell’area ospite dei venafrani la Maceratese risponde con i calci da fermo: prima è Galli ad impensierire D’Auria con una punizione dai trenta metri, ma la sfera dopo aver superato la barriera termina sui guantoni del portiere, poi il solito Smerilli tira nel mucchio e la difesa locale spazza via. I primi 45 minuti terminano con le ultime cartucce sparate dalla Maceratese: la squadra di Amaolo tenta di creare palle gol anche con Romagnoli e Cento ma senza mai rendersi realmente pericolosa.

 

La ripresa si abbassa ancor più di tono, per i locali si vede il regista Lepore che apre i giochi al 105’ con un forte tiro dalla distanza che però si spegne in cielo, finché arriva Keità che, prima sbaglia clamorosamente la palla del vantaggio facendosi deviare un tiro sottoporta, poi si veste del giusto opportunismo e realizza il gol partita.

 

E’ il minuto 62, Diego Maradona batte una punizione e spedisce in area la sfera, il mucchio devia, Migliaccio ci arriva ma non trattiene e Keità, nel posto giusto al momento giusto, prende e insacca. La reazione della Maceratese arriva tardiva, solo a due minuti dalla fine quando Galli si inventa un colpo di testa pericolosissimo sotto porta e quando la palla sembra varcare la linea di porta D’Auria ci mette la pezza che per il Venafro è una vittoria importantissima e per la Maceratese una battuta d’arresto su cui riflettere.

 

Venafro: D’Auria 7,5, Mele 6,5, De Simone 7,5, Maradona 7 (25’ st Ricamato 6), Cianfarani 6,5, Esposito 7, Macari 6,5 (47’ st Nardolillo), Lepore 6, Patriciello 6 (42’ st Falso), Keità 7,5, Capezzuto 7. All. Urbano. Maceratese: Migliaccio 6, Romagnoli 6, Cento 5 (39’ st Baiocco), Biagioli 6, Benfatto 5, Fenucci 6, Guzzini 6 (19’ st Meschini), Ionni 6 (12’ st Galli Guido 6,5), Galli Giorgio 6,5, Smerilli 6, Iachini 5. All. Amaolo. Arbitro: Princig di Trieste. Rete: 17’ st Keità. Note: ammoniti Capezzuto, D’Auria e Benfatto.










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