Potenza Picena, 19 marzo 2008 - Una folla enorme ha partecipato nella chiesa della Collegiata ai funerali di Francesco Rinaldelli, il giovane militare morto di linfoma di Hodgkin dopo il servizio militare. Fuori, una pioggia battente, quasi un pianto del cielo a sottolineare la muta commozione di tanti.
A salutare quel ragazzo bravo e coraggioso c’erano anche gli alpini, il Corpo che amava tanto. E c’erano le autorità comunali, i comandanti dei carabinieri e della Polizia municipale, i parenti, gli amici e tanta gente di sport, tra cui i rappresentanti della Carilo Loreto, della Cibes Castelfidardo, del Volley 79, della Prima Immobiliare e della Lube Banca Marche nella persona del vicepresidente Albino Massaccesi.
Il mondo sportivo stretto attorno ad Andrea, il papà di Francesco, e alla sua famiglia, a testimoniare un affetto autentico e il profondo rispetto per una sofferenza senza limiti. C’erano poi sponsor del Volley Potentino, come Germano Ercoli.
Don Andrea Bezzini, il parroco, ha ricordato Francesco sottolineandone le qualità umane e il grande coraggio nell’affrontare la malattia. Ha quindi invitato alla riflessione, alla preghiera, alla fede che sola può aiutare a dare un senso alla vita. Parole forti, risuonate nel silenzio della chiesa.
La famiglia di Francesco ha partecipato al rito con grande compostezza, contenendo l’immenso dolore che l’ha straziata negli ultimi anni, da quando Francesco si ammalò. Una prova durissima, vissuta con esemplare dignità e sperando fino all’ultimo che il ragazzo potesse farcela.
Commovente, alla fine del rito funebre, l’intervento della sorella Silvia e della fidanzata Chiara, che insieme hanno recitato il testo di 'A te', canzone di Jovanotti, una dedica dolcissima che ha commosso tutti, rigando tanti volti di lacrime. Poi, sotto la pioggia battente, il trasferimento al cimitero, ultimo fotogramma di un film che nessuno avrebbe voluto vedere.
a.b.
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