Arrestate a Olbia dieci persone con l'accusa di associazione per delinquere dedita al traffico di esseri umani e riduzione in schiavitù
Olbia, 16 maggio 2008 - Dieci persone sono state arrestate ad Olbia dai carabinieri del comando provinciale di Sassari, in esecuzione di altrettante ordinanze emesse dalla Dda di Cagliari, con l'accusa di associazione per delinquere dedita al traffico di esseri umani, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. L'operazione, nella quale sono stati impiegati oltre 100 militari, interessa anche le province di Roma, Verona, Ravenna, Modena e Macerata. In atto anche 16 perquisizioni nei confronti di extracomunitari.
La banda, composta perlopiù da extracomunitari faceva arrivare in Italia prostitute spesso promettendo un lavoro. Successivamente le giovani donne, che spesso vivevano in condizioni precarie, venivano costrette a prostituirsi per strada o in appartamenti dietro la minaccia di gravi ritorsioni sia personali sia nei confronti delle famiglie di origine.
L'indagine, durata oltre un anno, ha permesso, secondo gli inquirenti, di disarticolare una organizzazione i cui
vertici gestivano ad Olbia un'attività criminale che si occupava di far giungere in Italia, anche attraverso Grecia,
Olanda, Turchia, Inghilterra e Germania, giovani ragazze attratte dalla promessa di un lavoro.
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