Dopo le copiose pioggie dell'altra notte alcuni condomini di via dell'Acquedotto si sono risvegliati con i garage allagati. "Colpa non solo dell'acqua", dicono "ma anche d'incuria da parte di chi dovrebbe provvedere a pulire le fogne e di chi ha progettato l'immobile in questo modo"
Macerata, 21 maggio 2008 - Risveglio amaro, all’alba di ieri, per le famiglie di via dell’Acquedotto, nel quartiere Helvia Recina di Villa Potenza. Intorno alle 4 uno dei condomini, svegliato da tuoni e fulmini, si è affacciato alla finestra, e ha notato quasi per caso che la pioggia stava defluendo copiosamente nei garage sotterranei del condominio.
Immediatamente è partita la chiamata ai vigili del fuoco, i quali si sono precipitosamente messi all’opera, cercando di limitare i danni. Ma per quanto abbiano lavorato (quattro ore consecutive, dalle 4 alle 8 di mattina) non sono riusciti a evitare che gran parte dei mobili, elettrodomestici, effetti personali custoditi nei vari posti macchina di ciascun condomino, fossero travolti o comunque irrimediabilmente compromessi da quei venti centimetri d’acqua e fango.
All'amarezza è subentrata la rabbia: "La responsabilità di quanto accaduto non dipende soltanto dal maltempo — dicono i condomini —: c’è stato un problema di fogne intasate, e dunque un’incuria da parte di chi dovrebbe provvedere, e sicuramente un errore di progettazione dell’immobile, che ha fatto sì che tutta l’acqua defluisse proprio qui, lasciando pulite le strade".
In effetti, nel quartiere, soltanto il condominio di via dell’Acquedotto, consegnato tra l’altro ai condomini poco più di un anno fa, ha subito danni così ingenti. Per di più il garage è munito di pompe di aspirazione, ma l’eccezionale quantità di acqua è stata evidentemente superiore alla loro capacità di assorbimento.
"Abbiamo chiamato la Smea — dice Paola Formentini —, contattato l’ufficio tecnico del Comune, con il quale le nostre case sono convenzionate, la ditta costruttrice... Nessuno, a parte i vigili del fuoco, ci ha dato aiuto. Eppure ognuno di noi ha riportato danni incalcolabili da questa disavventura. Innanzitutto, chi lavora è stato costretto a prendersi un giorno; e poi, oltre ai mobili, agli elettrodomestici, a tutte le cose di un certo valore che ciascuno di noi custodiva, bisogna mettere in conto la perdita di una serie di oggetti, come fotografie e quadri, che avevano per noi un valore affettivo, dunque inestimabile. Per questo — promettono — abbiamo intenzione di intentare una causa di risarcimento danni nei confronti dei responsabili".
Disagi, seppure più contenuti, anche nel capoluogo, dove una parte dei residenti di via Roma ha trovato 'muti' i propri telefoni a causa di un guasto di una centralina, sempre a causa della pioggia.
Benedetta Iacomucci
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