Lo scorso maggio quando una signora di oltre 90 anni è finita in ospedale con gravi piaghe da decubito, sanguinamento e il distacco spontaneo della testa del femore destro. Dall'indagine è emerso che la struttura non era abilitata ad accogliere anziani non autosufficienti
Macerata, 10 luglio 2008 - Abbandono di persone incapaci e falso ideologico. Questi i capi di imputazione per i quali, come ha reso noto il primo dirigente della Questura di Macerata Gabriele Andreani, sono indagate tre persone operanti in una casa di riposo dell'entroterra maceratese.
Tutto è partito lo scorso maggio quando una signora di oltre 90 anni è stata ricoverata in ospedale con gravi piaghe da decubito, sanguinamento e il distacco spontaneo della testa del femore destro, è morta qualche giorno dopo il suo arrivo nella struttura sanitaria. Prima di essere portata in ospedale, l'anziana era ospite della casa di riposo che, in seguito all'avvio dell'indagine della polizia di Macerata, coordinata dal pm Andrea De Feis, è risultata non essere abilitata ad accogliere anziani non autosufficienti.
La struttura invece ne ospitata altri tre. Sembra che i quattro anziani non autosufficienti fossero stati ricoverati nella casa di riposo in base ad alcune certificazioni mediche che attestavano falsamente la loro parziale autosufficienza.
Nel frattempo, l'Azienda sanitaria unica regionale ha avviato una verifica amministrativa interna, e spostato i tre anziani superstiti in strutture protette, dove possono essere accuditi adeguatamente. Nelle Marche, la materia è regolata dalla legge n. 20 del 2002. Sull'attività delle varie strutture vigila un'unità valutativa distrettuale.
Venerdì, alle 21.30, lo spettacolo di musica e colori. Le note dell'Orchestra filarmonica Marchigiana faranno da sottofondo allo spettacolo delle 'Fontane danzanti'