Il rettore dell'Università di Camerino è convinto che in Italia si investa troppo poco nella ricerca: solo l'1.1% del Pil rispetto ad una media europea dell'1.9%
Camerino, 22 luglio 2008 - "Non è vero che i ricercatori sono troppi". Ne è convinto Fulvio Esposito, rettore dell'Università di Camerino. "Sicuramente - continua Esposito - l'Università italiana è afflitta da mille mali e c'è l'esigenza di riqualificare la spesa, introdurre sistemi di contabilità trasparenti, adeguarsi a procedure internazionali nel reclutamento delle risorse umane e nel finanziamento dei progetti, ma avere solo tre ricercatori su mille occupati è ancora poco".
Per Esposito investire nella ricerca solo l'1.1% del Pil ci allontana dall'obiettivo di Lisbona (3%) e dalla media europea che è all'1.9%. In queste condizioni - osserva il rettore - utilizzare dati vecchi e scorretti su presunti corsi di laurea con numeri esigui di studenti "non contribuisce a diffondere un'informazione precisa e a creare una reale consapevolezza dei problemi".
"L'apparente esistenza di corsi di laurea con uno o due iscritti è in realtà il risultato di interventi di razionalizzazione già effettuati: un corso di laurea rimane attivo infatti fino a quando gli iscritti non hanno tutti conseguimento il diploma".
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