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SFERISTERIO OPERA FESTIVAL

Una 'Cleopatra' in bianco e nero ha aperto la stagione

A fare da scenografia una monumentale e trionfale scalinata con tanto di podi, dall’inconfondibile 'stile Pizzi', che questa volta ha scelto il tema della simmetria. Bianco, nero e oro come nota di colore

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Sferisterio Opera Festival, 'Cleopatra' Macerata, 25 luglio 2008 - Cleopatra abbandona gli abiti della tradizione per avvolgersi in un velato e sensuale vestito nero. E come impone le regole dell’eleganza, per essere davvero seduttrici non occorre scoprire, ma far intravvedere.

 

Nel segno del musicista maceratese Lauro Rossi è così iniziata la 44esima edizione dello Sferisterio Opera Festival con la Cleopatra messa in scena dal maestro Pier Luigi Pizzi. A fare da scenografia una monumentale e trionfale scalinata con tanto di podi, dall’inconfondibile 'stile Pizzi', che questa volta ha scelto il tema della simmetria. Bianco, nero e oro come nota di colore.

 

Il teatro è pieno, anche se manca il pubblico della 'prima', ma non gli affezionati della lirica maceratese. A cominciare dalla bolognese Cecilia Matteucci che con il suo abito fasciante color bronzo e collana con chiusura a coda di serpente batte tutte per eleganza e abbinamento al tema delle opere in cartellone.

 

Con lei anche la pesarese Paola Tittarelli Ugolini e consorte. In nero e luce di strasse Fiorella Tombolini con la mamma. Dal mondo della politica Luigi Minardi e moglie, Giulio Silenzi è giunto in teatro dopo aver fatto shopping. Ospite d’onore Philippe Daverio che per la serata ha sfoggiato un papillon verde. Il dettaglio più originale è stato una borsetta con la stampa del bacio di Klimt, per le inguaribili romantiche.

 

Nel pomeriggio, invece, si è parlato di seduzione. "Noi uomini siamo i derivati tardo barocchi che utilizzano la seduzione per inserirsi nella società. Le donne sono eredi di Cleopatra anche se gli uomini temono quelle come Carmen". E’ così che l’eclettico Philippe Daverio, con il suo immancabile papillon e orologio da taschino (segni distintivi del dandy), ha concluso la conferenza sulla seduzione. Una lezione dai toni divertenti e contemporanei per la quale le persone hanno fatto la fila nei due ingressi. E di certo non sono state deluse.

 

Con il suo excursus storico Daverio ha dimostrato come è nell’Odissea che si trova il primo grande seduttore: Ulisse. Per lui la 'seduzione' è un incrocio tra la volontà di 'se ducere' (portare a sé) e un’avventura. Ecco allora 'la prima grande avventuriera del mondo': Cleopatra. "Mi ha sempre colpito — ha raccontato Daverio — la sua capacità di essere un’avventuriera della politica. Va a trovare Erode per discutere della questione di Gaza per il commercio delle spezie".

 

Lei infatti seduce Cesare e Marco Antonio, ma non come Carmen perché non ne può fare a meno. "Carmen è come Don Giovanni e lui è come i collezionisti di Giorgio Morandi: hanno tutti 50 quadri — ha spiegato — perché non sono mai soddisfatti". Cleopatra, invece, è selettiva nei suoi amori e fedele in primis al suo popolo. Poi tutti al Lauro Rossi per l’attesa opera del compositore maceratese.

 

Eva Bonifazi

 









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