I 'canarini' incappano nella seconda sconfitta consecutiva. Il derby se lo aggiudicano gli uomini di Acori ma i gialloblù hanno molto da recriminare: erano riusciti a imbrigliare i biancorossi e la rete decisiva è stata casuale
Rimini, 26 settembre 2007 - Potremmo parlare di tattiche, di diagonali, degli assenti, di quanto ha sofferto ieri sera il Modena. Ma poi, come spesso accade, scopri che il calcio altro non è che il risultato di combinazioni spesso casuali che possono all’improvviso cambiare la direzione del vento. Singoli episodi dove anche la fortuna assume particolare rilevanza. Oddio, non che il Modena meritasse di vincere ieri sera a Rimini, ma quando si prende un gol così balordo, c’è ben poco da commentare. E le recriminazioni aumentano.
Tutto ci saremmo immaginati, anche di vedere il Modena soccombere con un paio di gol di scarto, ma non un epilogo del genere. Frezzolini ha commesso una leggerezza imperdonabile, lui che spesso è abituato a salvarle le partite, non a regalarle agli avversari. Un errore di valutazione nel momento in cui Vantaggiato, senza particolari alternative, ha calciato quasi ad occhi chiusi inventando uno spiovente che un qualsiasi portiere piazzato nel modo giusto avrebbe potuto intercettare. E invece Frezzolini era fuori dai pali. Prima ha osservato la sfera passare sopra la propria testa poi, avvertito il pericolo, si è precipitato verso la porta. Troppo tardi. Fatalmente il pallone prima ha colpito il palo, poi la testa del portiere, anche se le immagini sembrano dimostrare che a quel punto la palla era già dentro. Leggerezza, ma anche tanta sfortuna.
Tornando alla partita, il Modena può essere giustificato per alcune assenze importanti, soprattutto quella di Pinardi, ma ha concesso troppo ad un Rimini che ha giocato a ritmi altissimi. In pochi giorni la squadra di Mutti ha visto improvvisamente cambiare il proprio scenario. Un punto in tre partite fa quasi pensare ad una piccola crisi. Sabato arriva il Messina e siamo già alla vigilia di una partita che il Modena non potrà sbagliare, Indipendentemente da chi andrà in campo.
LA CRONACA
Frezzolini cosa combini. Slogan impietoso per il portiere canarino che prima salva il risultato poi, in prossimità del traguardo (33’ st), giudica con sufficienza uno spiovente scagliato da Vantaggiato da una trentina di metri che decide un match dominato dal Rimini, ma che il Modena, con caparbietà, stava quasi per chiudere senza danni. Le prime notizie di serata che arrivano dall’infermeria non fanno altro che amplificare il disagio di una rosa ridotta all’osso tra squalifiche e infortuni. L’ultimo della lista è Alex Pinardi fermato da un affaticamento muscolare al polpaccio, mentre la prognosi per Giampà è di 25 giorni di stop per una lesione di primo grado al bicipite femorale. Non cambiano tuttavia le intenzioni di Mutti che propone un 4-4-2 più compatto per arginare la manovra dei romagnoli, Gilioli schierato sulla destra opposto a Tamburini più avanzato del solito per lasciare posto a Lombardi. In difesa Frey torna in mezzo al fianco di Ungari (l’escluso è Perna), mentre Antonazzo ritrova la maglia da titolare. In avanti Colacone e Fantini fanno un gran movimento. Prime scintille in apertura: al 4’ Lombardi manca l’intervento aprendo un varco per Pagano che dentro l’area svirgola il pallone da posizione invitante. Un minuto dopo Pani provoca un brivido a Pugliesi con una punizione da venticinque metri.
E’ il Rimini a fare la partita con la sua manovra veloce esaltata dai guizzi di Valiani e Ricchiuti. La differenza tra le due contendenti si vede, il Modena se ne sta in cantuccio attento e diligente nell’applicare la fase difensiva senza sbavature. Il Rimini si affida a Valiani, ma le sue due conclusioni (25’ e 28’) non trovano impreparato Frezzolini. Ma al di là del valore dei romagnoli, sono le leggerezze del Modena a creare ulteriori imbarazzi. Come al 34’ quando Luisi va morbido nel rinviare sulla tre quarti, Pagano pennella in mezzo per Jeda che colpisce in pieno la traversa di testa. La prima risposta vera del Modena arriva al 40’: Colacone lanciato in gol da Pani, l’attaccante cerca la soluzione più difficile e fallisce il bersaglio. Rimini ancora vicinissimo al vantaggio: per l’ennesima volta Pagano sfugge alla marcatura di Lombardi, Jeda di tacco raccoglie l’assist, ma Frezzolini miracolosamente si supera come solo lui sa fare.
Nella ripresa non cambia la musica. L’assedio del Rimini alla porta del Modena se non altro mette in evidenza la lucidità di una difesa (Frey una spanna sopra tutti) che concede poco, ma sottolinea anche l’incapacità dei canarini di costruire qualcosa di efficace. Al 24’ trema Frezzolini sul colpo di testa ravvicinato di Ricchiuti che anticipa Ungari. Timida ma significativa la risposta dei canarini che al 26’ con Colacone chiamano alla difficile parata Pugliesi. Al 28’ Mutti chiama Longo e toglie Colacone.
Gol partita al 32’ e il Rimini lo trova nel modo più difficile e rocambolesco: Vantaggiato vince la resistenza di Ungari e dalla tre quarti inventa un tiro a spiovere, Frezzolini sottovaluta la pericolosità della conclusione, la palla va ad incocciare prima sul palo interno, poi sulla nuca di Frezzolini. Una beffa, una liberazione per il Rimini, fino a quel momento incapace di scardinare la difesa. Seconda sconfitta consecutiva per i gialloblù, ma quanti rimpianti.
TABELLINO
Rimini - Modena 1-0
RIMINI (4-2-3-1). Pugliesi; Vitiello, Milone, Porchia, Regonesi; Paraschiv (22’ st Vantaggiato), Cristiano (28’ st Catacchini); Pagano, Ricchiuti (42’ st Bravo), Valiani; Jeda. All. Acori
MODENA (4-4-2). Frezzolini; Antonazzo, Frey, Ungari, Lombardi; Gilioli (33’ st Stanco), Luisi, Pani (37’ st Koffi), Tamburini; Colacone (28’ st Longo), Fantini. All. Mutti
Arbitro: Damato di Barletta
Rete: autorete di Frezzolini al 33’ st
Note — Ammoniti: Pani, Ungari, Cristiano, Milone, Porchia, Stanco, Frey
LE PAGELLE
FREZZOLINI 5. Salva il risultato sul colpo di tacco di Jeda che in precedenza aveva pure colpito la traversa di testa. Una sua leggerezza spinge il Modena verso la seconda sconfitta consecutiva. Momento così così per il portiere, in difficoltà anche sabato contro l’Albino.
ANTONAZZO 6,5. Soffre su Valiani, ma stringe denti e riesce con il passare dei minuti a limitarne la vivacità. Nel recupero ha una buona idea, ma il suo rasoterra finisce a lato.
FREY 6,5. E’ il caso di dire che finalmente torna nella posizione che meglio esalta le sue qualità di lottatore. Tocca un sacco di palloni e nel gioco aereo spesso ha sopravvento.
UNGARI 6 Concede un po’ troppo a Jeda con qualche intervento un po’ scomposto. C’era lui su Vantaggiato nel momento del gol, ma non lo si può certo incolpare.
LOMBARDI 5,5. Inizia in modo contratto e non riesce a prendere le giuste misure su Pagano che già nei primi minuti sfiora la marcatura. Si riprende strada facendo ma senza convincere del tutto.
GILIOLI 5,5. Non trova mai il guizzo vincente e mentre aumentano le difficoltà, dà l’impressione di perdere le proprie convinzioni (STANCO sv. Si prende una ammonizione un po’ troppo severa)
PANI 6. Vita dura in mezzo al campo. Una pericolosa punizione in apertura, un assist che Colacone spreca. (KOFFI 6,5. Pochi minuti ma sufficienti per capire che questo ragazzo ha personalità)
LUISI 6 Presenza costante in fase di interdizione. Vince parecchi contrasti e prova ad avviare qualche ripartenza. Una sola leggerezza nel primo tempo favorisce l’azione che porta Jeda a colpire la traversa.
TAMBURINI 5,5. Sulla corsia di sinistra la squadra avverte i maggiori problemi e lui fa poco per porre rimedio. Un bel colpo di testa prima del vantaggio dei romagnoli e sul conseguente calcio d’angolo non è lesto nella conclusione.
COLACONE 5,5. Molto movimento ma poca sostanza. Nelle sue tre conclusioni si fa prendere dalla frenesia. Forse con maggiore calma avrebbe anche potuto colpire il bersaglio. (Longo sv).
FANTINI 6,5. Fa un gran lavoro in mezzo al campo raccogliendo un’infinità di palloni facendo così salire la squadra.
dall’inviato Paolo Reggianini
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