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VITTORIA CONTRO IL PIACENZA

Formula Modena: bello e vincente

Mutti sceglie il modulo a due punte; Antonazzo e Okaka piegano il Piacenza

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Modena-Piacenza Modena, 3 gennaio 2008 - ECCO il Modena che piace alla gente, ma anche al suo patron Amadei. Cinico, spietato e con quel pizzico di spregiudicatezza che vale la seconda vittoria consecutiva, il sesto risultato utile consecutivo. Sale la truppa di Mutti, a distanza rassicurante dalle zone più pericolose, ma ancora troppo lontano dalle posizioni più nobili per suggerire qualche prurito. Sarà un caso, ma il modulo a due punte, soprattutto con Pinardi libero di agire sulla trequarti, ripristinato la settimana scorsa, calza sempre più a pennello a questa squadra. Abbandonata l’idea di insistere su due esterni offensivi, Mutti potrebbe aver trovato gli equilibri giusti, sia per valorizzare i singoli, ma anche sfruttare al meglio il potenziale, per ora non del tutto espresso, dal suo Modena. E’ chiaro che i moduli di gioco sono importanti, anche dal punto di vista piscologico, ma alla resa dei conti nell’ambito di una sfida come quella di ieri tra due squadre che tutto sommato si equivalgono, sono sempre gli episodi a dire chi ha avuto ragione. Prendete il Modena: due tiri in porta nell’arco dei novantacinque minuti di gioco, due gol, tutti nel primo tempo, al 5’ e al 26’. E’ andata peggio al Piacenza che non ha certo incantato sul piano della manovra offensiva, ma tra conclusioni nello specchio e fuori, ci ha provato dieci volte raccogliendo solo un pugno di mosche. Il Modena, galvanizzato dall’exploit di Grosseto, cercava quella vittoria casalinga che era stata solo sfiorato negli ultimi tre impegni al Braglia. E forse questo forte desiderio di chiudere definitivamente la «crisetta» di inizio anno, ha spinto i gialli ad iniziare con il piglio giusto. E così già al quinto minuto, Angelo Antonazzo, uno non certo abituato a segnare e rimasto in bilico per tutto gennaio tra restare e partire, esultava già sotto la curva. Lui, che per quella posizione più avanzata del solito rappresenta una delle ultime novità di Mutti. Insomma un gol che tutto sommato conferma la validità della strada intrapresa, anche sul piano tattico. Pennellata di Pinardi su calcio di punizione e incornata vincente del difensore in perfetto anticipo su una difesa non proprio impeccabile. E sul fatto che la retroguardia di Somma non fosse proprio al top, la conferma definitiva è arrivata puntuale in occasione del raddoppio, poco più in là, al 26’. Un vero regalo del Piacenza che il Modena si è impacchettato da solo, concendendosi un pomeriggio di mezzo relax. Questa volta sul cross di Antonazzo, Cassano, portiere ospite, si è spinto sul limite dell’area perdendo il controllo di un pallone facile facile, ingannato, forse, dalla copertura del compagno di squadra Iorio. Fatto sta che quel pallone figlio di nessuno, è finito sui piedi di Okaka che lo ha depositato senza affanno in rete. Sesto gol stagionale per la giovane speranza classe ’89 del vivaio della Roma.

 



MA CON PIU’ di un’ora ancora da giocare, il Modena non si è illuso e ha mentenuto alta l’attenzione al punto di imbrigliare la manovra del Piacenza apparsa sempre più confusa con il passare dei minuti. Unico acuto al 10’ della ripresa quando sul colpo di testa ravvicinato di Nef, Narciso, portiere di casa, si è superato respingendo sulla linea il tentativo di rimonta piacentino. Un mezzo capolavoro del portiere che Mutti ha lanciato nella mischia tre settimane fa rinunciando ad un certo Frezzolini. Una scelta rischiosa che per ora sta dando ragione al tecnico.

di Paolo Reggianini










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