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DENUNCIA IN PROCURA

'Jackpot' milionario a Venezia
Casinò: 'Niente soldi, la slot era in tilt'

Il vincitore, un imprenditore edile, ha sporto denuncia all'autorità giudiziaria dopo che la casa da gioco gli avrebbe rifiutato il pagamento della super vincita da 5 milioni di euro. La macchina è stata sequestrata

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Slot machine Modena, 27 maggio 2008  - L'episodio risale a gennaio quando un imprenditore edile modenese, appassionato del gioco, ha trascorso un fine settimana con la moglie in laguna e si è presentato a 'Ca' Noghera', sede invernale del Casinò veneziano, iniziando a giocare alle slot dopo aver scambiato 8.000 euro in gettoni.

Una serata fortunata, con una serie di vincite fino al 'jackpot' milionario. Secondo il suo racconto (supportato dalle foto del display della slot scattate dopo la vincita e allegate alla denuncia) il caposala avrebbe però raffreddato subito il suo entusiasmo: ''Nessuna vincita, la slot è in tilt''.

L'uomo cinquantenne: tramite gli avvocati Corrado Rosselli e Francesca Livi ha presentato una denuncia-querela alla Procura della città emiliana, che a sua volta l'ha girata per competenza a quella veneta.
 

L'impiegato avrebbe poi spento e riacceso per tre volte la macchina, ma dal display la scritta 'jackpot' non sarebbe scomparsa. A quel punto all'imprenditore sarebbe stato detto che tutto sarebbe stato chiarito con l'arrivo di un tecnico; intanto la direzione del Casinò avrebbe alloggiato a proprie spese il cliente e la moglie in un lussuoso albergo sul Canal Grande.


L'imprenditore a quel punto ha chiamato la Guardia di Finanza e - sempre secondo il suo racconto, riferito dai quotidiani - il caposala gli avrebbe allora proposto una cifra risarcitoria di 10.000 euro. Offerta respinta, e successiva denuncia all'autorità giudiziaria. Appendice: alla vigilia del ponte del 25 aprile, l'imprenditore afferma di aver ricevuto una telefonata dal Casinò che gli avrebbe raddoppiato il risarcimento, invitando nuovamente lui e consorte a Venezia. Offerta anche in questo caso respinta. La macchina 'incriminata', nel frattempo, sarebbe stata posta sotto sequestro.


Per il presidente del Casinò
di Venezia, Mauro Pizzigati, la slot con il 'jackpot' da 5 milioni di euro è ''impazzita''. Mai, infatti, per Pizzigati, avrebbe potuto toccare una vincita del genere e se per ipotesi ciò fosse stato possibile, il giocatore avrebbe dovuto inserire monetine per 511mila euro.
 

Pizzigati ha spiegato così la vicenda del giocatore di Modena che si è visto attribuire da una slot-machine una vincita di cinque milioni di euro mai corrisposta tanto da ricorrere alle vie legali. Il fatto - come rileva lo stesso Pizzigati - è del 5 gennaio scorso e gli operatori in sala appena apparsa sul display la vincita plurimilionaria hanno avvisato dell'errore il cliente e sigillato come da prassi la macchina su cui è stata fatta eseguire una perizia da tecnici 'super partes' della casa costruttrice che ne hanno certificato il malfunzionamento.


''La vincita è inesistente - rileva Pizzigati - e quindi non c'è da pagare nulla, poi quella macchina era tarata in un modo tale per cui mai avrebbe potuto toccare i cinque milioni''. Capisco che è stata un illusione - sottolinea Pizzigati - ma solo di illusione si tratta certo non di realtà. Capisco l'amarezza del cliente ma certo non possiamo onorare una vincita che non c'è mai stata''.










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