Prima di avviare l'istruttoria interna l'ente deve però attendere le carte dell'inchiesta. La donna è sotto accusa da parte della Procura perchè, in alcuni casi, avrebbe segnato una regolare presenza al lavoro, ma sarebbe poi andata ad allenarsi in piscina. Secondo la linea difensiva, però, non era obbligata a smarcare il cartellino in quanto l'incarico da dirigente è a obiettivo
Modena, 30 maggio 2008 - La Provincia di Modena è pronta ad aprire un procedimento disciplinare che potrebbe portare alla sospensione della dirigente indagata dalla Procura per una serie di sistematiche assenze dal luogo di lavoro. Prima di avviare l'istruttoria interna l'ente di viale Martiri della Libertà deve però attendere le carte dell'inchiesta (che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni).
Non è escluso che (se i fatti accertati troveranno riscontro) si possa arrivare a un provvedimento di sospensione e a un cambio di mansioni: la donna potrebbe essere sollevata dall'incarico di dirigente (ma lo stipendio vedrebbe solo una piccola decuratazione). Sulla vicenda è atteso un comunicato ufficiale.
La dirigente è sotto accusa da parte della Procura perchè, in alcuni casi, avrebbe segnato una regolare presenza al lavoro, ma sarebbe poi andata ad allenarsi in piscina, attività che coltiva al punto da aver stabilito una settimana fa il primato europeo della categoria "master" dei "400 misti" al meeting di Genova. Le sue continue assenze sarebbero divenute prima oggetto di discussione nei corridoi e poi di una segnalazione alla Guardia di Finanza che ha chiesto i tabulati delle presenze e poi fatto scattare indagini pedinando la donne: le fiamme gialle avrebbero rilevato che la dirigente si segnava la presenza al lavoro, ma si recava poi in piscina.
"Mi auguro che il dirigente possa dimostrare la propria estraneità ai fatti, ma si apre comunque un problema politico perchè si è rotto il rapporto di fiducia tra la dirigente e il presidente, rapporto di fiducia che è alla base di quell'incarico e in virtù del quale avevo il diritto di essere informato su quanto stava accadendo". Il presidente della Provincia di Modena commenta così, in una nota, la vicenda.
"Non ho avuto, ad oggi, alcuna comunicazione ufficiale relativa all'indagine - precisa poi Sabattini -. Le uniche notizie in mio possesso sono una richiesta degli orari di presenza mensile da parte degli inquirenti e la convocazione del dirigente in Procura, di cui ho saputo da un assessore. Nel merito delle accuse confermo la piena fiducia nella magistratura".
"Al di là dei risultati dell'indagine giudiziaria- aggiunge Sabattini- ci sono già oggi due parti lese da questa vicenda: i colleghi dirigenti e tutti i dipendenti della Provincia, ai quali va la mia gratitudine per il lavoro che svolgono quotidianamente con competenza e serietà. Ma c'è un danno grave anche per l'istituzione: per il presidente, la giunta, il consiglio provinciale. Avvieremo al nostro interno- conclude il presidente- tutte le procedure a tutela dell'amministrazione e dei dipendenti. E, se ci sarà una sede giudiziaria, in quella sede difenderemo in tutti i modi possibili l'immagine della Provincia e la credibilità dell'istituzione".
Per rievocare il ducato degli Este che per due secoli fece della città la sua capitale, dal 12 al 22 giugno tornerà la 17esima edizione di questo grande evento. Sfilata di moda, banchetti, cortei d'epoca, partite di calcio, concerti e tanto altro per festeggiare la città LEGGI LA NOTIZIA