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LA GHIRLANDINA

Il telo di Paladino fa ancora discutere
"Venderlo come le zolle dello stadio"

La proposta è del capogruppo dei 'Popolari per il centrosinistra', Antonio Maienza: "Vendere il telo come accaduto con le zolle del terreno dello stadio di Berlino". E il vicesindaco apprezza l'idea

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La Ghirlandina Modena, 8 settembre 2008 - Il telo che copre la Ghirlandina fa ancora discutere. Questa volta si parla di una possibile vendita futura dell'opera di Paladino. "Vendere il telo come accaduto con le zolle del terreno dello stadio di Berlino dove la nostra nazionale di calcio ha vinto la Coppa del mondo".

 

La proposta, da attuarsi quando il telo cadrà in disuso, arriva dal capogruppo dei 'Popolari per il centrosinistra', Antonio Maienza, e raccoglie i favori dell'assessore alle politiche culturali, nonchè vicesindaco, Mario Lugli, il quale risponde specificando che "l'idea, di cui si era già parlato, è realizzabile.

 

Naturalmente bisognerà attendere un anno e mezzo o due prima di poter mettere in vendita i riquadri che, all'interno del telo, contengono opere dell'artista".
Maienza spiega che "l'eventuale messa in vendita potrebbe portare denaro nelle casse del Comune da reinvestire magari per finanziare la carriera scolastica di studenti finanziariamente meno fortunati degli altri".

 

I 'pezzi' dell'opera "hanno già numerose richieste di privati ma anche di associazioni interessate ad esporle - racconta lo stesso Maienza - e l'opera è sempre risultata affascinante, agli occhi dei cittadini, proprio per tale possibilità". Intanto sull'argomento interviene Dante Mazzi, Fi Pdl, che invita a "fare attenzione alle contraffazioni dei pezzi del telo che potrebbero invadere la citta'".

  • 08/09/2008 17:54
    jetset
    Ma cosa sono queste boiate? E questa schifezza la si chiama arte? Ma vada a lavorare, Paladino, magari nella nettezza urbana! Lì si che starebbero bene le sue "opere". Roba da matti, oggi basta mettere insieme un pò di ciarpame e si diventa artisti.
  • 09/09/2008 08:14
    matteo
    come al solito sono sempre gli asen a ragliare per primi, ecco ciukiiiino che raglia alla bruttezza del telo, che critica negativamente una proposta davvero interessante ma solo per il gusto di criticare negativamente, del resto è lo sport preferito degli italici dire no ai si e si ai no, vedere nero se è bianco, bianco se nero, brutto se bello, e bello se brutto... ma riuscire un attimo a pensare prima di scrivere corbellerie e ragliare inutilmente?
  • 09/09/2008 09:33
    Pietro De Montis
    Sinceramente, non vedo nulla di nuovo all'orizzonte... La solita polemica di pessima qualità ( inutile ) di cui a Modena siamo professionisti, per evitare di confrontarci sui veri problemi di cui la città soffre: ordine pubblico e sicurezza, pulizia, incuria, intere zone diventate ghetti ( Tempio, Stazione, Piazza Matteotti, R-Nord, Windsor Park... ecc ), mancanza di attenzione verso il costante aumento dei prezzi, assenza di politiche di espansione della casa ( basta palazzoni con piccoli appartamenti pagati a peso d'oro! ), sperpero di pubblico denaro ( Paladino e consulenze varie ). Poi, possiamo raccontarci la storiella che a Modena va tutto bene e che è ben amministrata... contento chi ancora ci crede.
  • 09/09/2008 18:18
    giuseppe
    è brutto che più brutto non si può, mi ha stancato ancor prima che lo mettessero su. era meglio la scatola con la merda d'artista di Manzoni anche perchè era esposta dentro il museo dei diamanti di ferrara e non fuori, quindi chi voleva vederla la vedeva e chi no stava fuori. questa invece sta agli occhi di tutti per forza e, per me, è come prendere un pugno in un occhio ogni volta. A quello che ha detto che gli asini ragliano dico che ha perfettamente ragione, sono gli uomini che parlano e fanno beeeh, beeeh, proprio come le pecore.
  • 10/09/2008 11:04
    Dante Mazzi
    Vorrei sottolineare che il mio intervento per mettere in guardia dalle contraffazioni era ironico.
  • 10/09/2008 13:44
    matteo
    per giuseppe: se uno non è in grado di apprezzare l'arte in tutte le sue poliedriche sfaccettature è meglio che se ne stia tappato in casa sperando che ai muri non sia appeso o dipinto nulla...
  • 10/09/2008 14:07
    Pietro De Montis
    Pienamente d'accordo con Mazzi circa l'ironia che il telo di Paladino è capace di suscitare nei passanti. Mi capita spesso di passare sotto la Ghirlandina, risiedendo in Centro a poche centinaia di metri dal Duomo, ma devo rilevare che sino ad oggi non ho notato nei Modenesi l'entusiasmo descritto dagli attuali Amministratori. Torno a dire-qualora non fosse chiaro agli inquilini di Piazza Grande-che le priorità della città sono altre e che i soldi spesi per iniziative come queste sono veri e propri insulti a chi a Modena fatica a condurre un tenore di vita accettabile, oltre che uno schiaffo alla pubblica opinione che quotidianamente lamenta sui giornali situazioni di degrado e di disagio. Se non esiste un'alternativa credibile a questi signori, tuttavia, la colpa - mi perdoni Mazzi - è anche degli attuali componenti l'Opposizione di Centro-Destra.
  • 10/09/2008 17:12
    giuseppe
    PER MATTEO: IO SONO LAUREATO IN ARTE, SCIOCCO, MA TU NON PUOI IMPORMI QUELLO CHE TI PIACE A TE, E TANTO MENO LO PUO' FARE UNA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. hAI COPERTO LA GHIRLANDINA MICA I MURI DI CASA TUA O MIA.
  • 10/09/2008 18:07
    matteo
    caro giuseppe, sei la prova vivente che se uno prende una laurea non sempre lo fa per passione per la disciplina che ha scelto! te ne rendi conto! l'arte è arte comunque in tutte le sue espressioni... e quella di Paladino è una espressione davvero notevole... ps: non sono nè un artista, nè laureato in arte
  • 10/09/2008 20:21
    giuseppe
    per matteo. e si vede che sei solo uno d'accordo con l'amministrazione comunale a prescindere.
  • 11/09/2008 08:05
    andrea
    ricorderei ai disinformati che sostengono che il telo è costato alla cittadinanza che il telo è stato donato, ovvero regalato, quello che è costato è l'impalcatura, la quale costava lo stesso prezzo anche se ci si metteva un telo qualsiasi solo per la sicurezza dei lavori: e con questo spero che la smettano di piangere inutilmente!
  • 11/09/2008 10:39
    Pietro De Montis
    Forse ai "bene informati" è sfuggito che la copertura della Ghirlandina avrebbe potuto essere evitata, lasciando in vista il ponteggio: un modo per consentire ai modenesi di ammirare i lavori di restauro, come già fatto sulla facciata del Duomo. L'ipotesi fu caldeggiata da una parte importante della comunità cittadina, oltre che da esponenti della Chiesa Modenese ( ai quali l'amore per l'arte non manca affatto ). Tuttavia, per inseguire il sensazionalismo ad ogni costo-chiaro indice di mentalità "provinciale" -l'Amministrazione ha pensato di utilizzare un telo "griffato". Nessuno vuole "piangere", ma solo dire con chiarezza quale sia stato il dibattito nei mesi passati: guardare in faccia la realtà, tutto qui. Ecco cosa dice "Wikipedia": "... anche se l'opera è a costo zero (in quanto Paladino non ha preteso compensi per l'installazione) la differenza di spesa tra una normale impalcatura e un impalcatura dotata di tendaggi stampati appositamente con l'opera del transavanguardista non è indifferente".
  • 11/09/2008 11:25
    matteo
    per i filosofi d'arte il sillogismo: all'amministr. comunale piace il telo di Paladino, a me piace il telo di Paladino, quindi a me piace l'amministrazione comunale a prescindere... non regge!
  • 11/09/2008 11:35
    matteo
    cooooosa? lasciare scoperto un cantiere di 64 metri di altezza, scusa De Montis ma ci sei mai salito su una impalcatura a 64 metri? fare i lavori di restauro scoperti? ma siamo davvero alla follia! altro che sicurezza sul luogo di lavoro... va là!
  • 11/09/2008 15:07
    Pietro De Montis
    Per evitare fraintendimenti, è ovvio che il ponteggio visibile dovesse essere realizzato con i "canoni" previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro! Sarebbe interessante consultare un esperto... ma non temo smentite nel riaffermare che una parte cospicua dei cittadini modenesi propose di lasciare visibili gli interventi sulla torre: la facciata del Duomo - lo ripeto - è l'esempio lampante. E' tutto documentato nei quotidiani... a futura memoria. Il problema di fondo, tuttavia, resta intatto: il Comune ha scelto d'autorità una soluzione controversa che avrebbe meritato un più ampio coinvolgimento dei cittadini. Ad ogni modo, il caro sindaco "decisionista" sta pagando sulla propria pelle l'arroganza con la quale per sessant'anni a Modena la Sinistra ha sempre governato: la maggioranza in Comune non esiste più! E nessuno in Consiglio Comunale ancora si è alzato in piedi per pretendere una verifica sui voti a sostegno dell'attuale Giunta.
  • 11/09/2008 16:42
    Pietro De Montis
    Sempre per essere chiari e completare il concetto a proposito del "decisionismo" del Sindaco e della Giunta, possiamo affermare con certezza - a margine di una crisi di maggioranza silenziosa nella forma ma deflagrante nella sostanza - che in città non si sia usato vero decisionismo per risolvere emergenze da anni reclamate dai cittadini, mentre si sia sin troppo ecceduto con l'uso della forza in altre ( e più discutibili ) circostanze. "Debole con i forti e forte con i deboli"... una perfetta descrizione per un'amministrazione che pretende di fermare una progressiva emorragia di consiglieri ( Tesauro, Massamba ed altri... ) con frasi di circostanza e circoscrivere il dissenso alle sole stanze del "potere". La realtà è una profonda crisi nei contenuti politici, nell'immagine e nella progettualità di un'amministrazione a fine corsa in tutti i sensi. Sarebbe meglio un atto di onestà politica: verificare la sussistenza della Maggioranza in Consiglio ed eventualmente dare le dimissioni.
  • 12/09/2008 00:18
    sara
    L'Arte è un ponte.L'Arte è al di là del bene e del male.RICORDIAMOCELO.trovo molto interessante questo recupero/riutilizzo delle vesti del campanile del duomo.Però durante la lettura dell'articolo mi aspettavo un commento dell'Artista Mimmo Paladino.Credo sia doveroso chiedere un parere al Padre dell'Opera.
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