Oggi al Braglia arriva il Livorno: i canarini non possono permettersi un'altra sconfitta. Intanto ad Ascoli i neroverdi possono centrare un successo di valore
Modena, 29 novembre 2008. La delusione di lunedì è ancora fresca, ma il Modena chiama ancora una volta a raccolta la sua gente per l’ennesimo tentativo di cambiare l’inerzia di una stagione sinora tutta in salita. La brutta sconfitta nel derby ha segnato un po’ tutto l’ambiente, ed occorre subito una sterzata nella prima di due gare casalinghe consecutive per poi giocarsi parecchio nello scontro diretto di sabato prossimo contro l’Ascoli.
Intanto oggi arriva il Livorno, altra formazione che viaggia nei quartieri alti e con un organico che è il perfetto biglietto da visita di una formazione che vuole immediatamente risalire in A.
«Una squadra che non ha un gioco corale come quello ad esempio del Sassuolo, ma che di contro ha grandi individualità», ha detto Daniele Zoratto nel suo consueto incontro con la stampa del venerdì. Il mister canarino ha auspicato un approccio diverso alla gara rispetto al match di lunedì scorso: «Anche se veniamo da una settimana difficile, ci vorrà da parte nostra una prestazione importante a livello caratteriale, come quella che abbiamo sfoderato in altre occasioni nonostante avessimo in campo una squadra ben più rimaneggiata rispetto quella del derby».
Intanto oggi il mister canarino ci riprova, e mette sul piatto un po’ di turn over modificando per quattro undicesimi l’undici di lunedì scorso, con l’innesto di Tamburini, Perna, De Oliveira e Catellani.
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