Vittoria in casa. Sabato a Treviso servirà l’ennesima riprova, ma intanto questi sono punti d’oro, che riaprono scenari interessanti: i playoff tornano alla portata dei gialloblù
Modena, 7 gennaio 2009. IL PRIMO filotto da sei punti in due partite della stagione riporta i play off a vista di una Trenkwalder capace di vincere lottando una partita più complicata di quanto non dica il punteggio finale. Sabato a Treviso servirà l’ennesima riprova, ma intanto questi sono punti d’oro per i gialloblù, che riaprono scenari interessanti, a patto di confermare ora contro le grandi i progressi messi in mostra contro le squadre alla portata. Verona forse si illude dopo un primo set vinto agevolmente soprattutto grazie a un turno di servizio devastante di Lasko (dal 2-2 al 7-2 e poi 11-4) e a un po’ di nervosismo in casa gialloblù, ma dal secondo la musica cambia e in campo va una squadra da battaglia, perfettibile tecnicamente ma dotata della grinta necessaria per ribaltare l’incontro. Il cui passaggio cruciale è il finale del secondo set: sfruttando gli errori in battuta e in ricezione degli avversari, i veneti arrivano sul 21-18, ma quando Kooistra cambia con un pallonetto al servizio va un Dennis ispirato. I due attacchi del pareggio li firma Casoli dopo un lavoro di gruppo in ricostruzione, quello del sorpasso è un rigore di Kooistra dopo un mezzo ace del cubano, poi la Trenkwalder regala con due errori in battuta i pareggi a 22 e 23, ma il muro di Casoli su Lasko fissa un pareggio che in realtà mette la partita in discesa per i modenesi.
NEL TERZO, il vice di Zanini sbaglia a scrivere il bigliettino della formazione iniziale e Lee che era uscito per Tencati si ritrova in campo, ma l’americano risponde svegliandosi a muro. Dove il vero mostro è Sidao, per lui 6 blocchi alla fine di una partita quasi perfetta, mentre in attacco le legnate costanti arrivano da Kooistra e Dennis. Il terzo set è equilibrato fino al 21 pari, poi un muro di Kooistra su Popp dà il break buono (23-21), consolidato da Sidao e sigillato dallo stesso Kooistra per il 2-1. Verona non ne ha più, Lasko non può bastare e infatti il quarto set diventa presto un monologo gialloblù dall’11 pari (ace di Dennis trasformato in battuta sbagliata dall’arbitro) al 17-12. Quando Parodi sbaglia il servizio sul secondo di nove matchball, il PalaPanini fa risentire il suo urlo.
TRENKWALDER MODENA-LANZA VERONA: 3-1
(18-25; 25-23; 25-23; 25-17)
TRENKWALDER MODENA: Casoli 9, Lee 5, Travica 2, Dennis 14, Sidao 15, Kooistra 20, Rinaldi (L), Sartoretti 1, Tencati 1, Pagni. N.e. Smuc, Siebeck. All. Zanini
LANZA VERONA: Parodi 7, Semenzato 4, Lasko 24, Popp 13, Bontje 9, Sottile 2, Latelli (L), Colaci, Dehne, Maric 2. N.e. Szabo, Mosterts. All. Giuliani
Arbitri: Satanassi e Gnani
Note: spettatori 2983 per un incasso di 20mila euro.
Durata set 23’, 28’, 26’, 23’ tot. 1h 40’. Trenkwalder 67 su 93 (ace 0, b.s. 19, muri 15, errori 8), Lanza 61 su 88 (ace 7, b.s. 16, muri 10, errori 10)
di DORIANO RABOTTI
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