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L'INAUGURAZIONE

La Ferrari finanzia laboratorio di ricerca sulle staminali

La casa di Maranello ha donato 320mila euro all'Azienda ospedaliero-universitaria per portare avanti il lavoro sulle terapie cellulari. Montezemolo: "Contributo dedicato alla cura di malattie rare di neonati e bambini"

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Luca Cordero di Montezemolo (Ap/Lapresse) Modena, 17 febbraio 2009. Una cospicua donazione della Ferrari, 320mila euro, consentirà di potenziare a Modena l’attività del Laboratorio di ricerca materno-infantile presso l’Azienda ospedaliero-universitaria. Oggi c’è stata la presentazione della rinnovata struttura, situata al settimo piano del Policlinico, alla presenza tra gli altri del presidente della Casa di Maranello, Luca di Montezemolo, dell’assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni, del rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Aldo Tomasi, del sindaco Pighi, del presidente della Provincia Sabattini e dei vertici dell’azienda ospedaliera.

«Sappiamo bene quanto sia importante la ricerca, lo vediamo nel nostro lavoro quotidiano - ha detto Montezemolo, ricordando che - ogni anno Ferrari investe circa il 18% del fatturato in ricerca e sviluppo di nuove vetture. Oggi abbiamo voluto dare un contributo a chi si occupa della ricerca medica nei campi più innovativi, come il settore delle terapie cellulari che in questo Laboratorio sono di particolare importanza, perchè dedicate alla cura di malattie rare di neonati e bambini»

Il Laboratorio, istituito all’interno del Dipartimento ad Attività integrate materno-infantile, già attivo nel campo dell’Ostetricia, Pediatria, Neonatologia, Chirurgia Pediatrica e Genetica, potrà ora - grazie al finanziamento - sviluppare la ricerca sulle cellule staminali fetali e del liquido amniotico, che possono essere impiegate per curare malattie rare dell’età evolutiva e neoplasie infantili, con particolare attenzione verso quelle che attualmente godono di scarse possibilità di cura, se non addirittura prive di tale prospettiva.

Sarà così ulteriormente esteso e consolidato l’innovativo settore delle terapie cellulari, peraltro già avviato a Modena in collaborazione con il Dipartimento ad Attività Integrate di Oncologia, Ematologia e Patologie dell’Apparato Respiratorio, diretto dal Prof. Giuseppe Torelli.

fonte Agi










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