L'evento è promosso dalla Fondazione Marilena Ferrari - Fmr: "Vogliamo rendere i protagonisti i ragazzi: il dialogo produce cultura e bellezza"
Carpi, 2 luglio 2009. Gioventù leggera e spensierata, incurante dei valori, etici ed estetici? Per nulla, almeno stando a un interessante appuntamento cui prenderanno parte domani sera, pur in tempo di vacanze sole e mare, alcuni studenti delle scuole superiori di Carpi, Correggio e Rovereto, che incalzati dal Prof Marco Dallari, docente di Pedagogia generale all'Università di Trento, discetteranno di “vizi e virtù” in tempi moderni, in quelle che sono state ribattezzate "Le conversazioni di Carpi".
L’appuntamento è presso la Ludoteca del Castello dei Ragazzi con inizio alle ore 21. Alla serata parteciperà la scrittrice e musicista Grazia Verasani.
L’evento è promosso dalla Fondazione Marilena Ferrari-Fmr, la cui presidente spiega: "La nostra iniziativa vuole essere l’inizio di un più ampio programma che abbia come protagonisti i giovani. Il nostro obiettivo, anche in questo caso, è promuovere il dialogo che produce cultura, bellezza, concetti che stanno molto a cuore alla nostra Fondazione".
"Il progetto Le Conversazioni – annuncia Marilena Ferrari - andrà avanti in autunno a Palazzo Grazioli, a Roma, con una serie di incontri culturali dedicati alla bellezza e a tutti quegli aspetti che in passato erano ad essa intimamente legati, come la temperanza, la giustizia, la fede, l’economia, l’ambiente, la politica, il sociale".
L’appuntamento di Carpi si svolge in parallelo con "Le Conversazioni di Capri", simposio di scrittori famosi a confronto sui vizi capitali, giunto quest’anno alla sua quarta edizione.
Al di là del gioco (non solo linguistico) che contrappone l’industriosa cittadina emiliana alla vacanziera e un po’ frivola Capri, "Le Conversazioni di Carpi" vogliono essere un interessante esperimento culturale. Qui verranno intervistati e ascoltati, sull’argomento “Vizi e virtù” non intellettuali internazionali, il cui pensiero e la cui personalità sono già ben strutturati, ma studentesse e studenti delle scuole superiori; giovani, cioè, che le idee in proposito le stanno elaborando proprio ora, con le conoscenze, gli strumenti e le occasioni che il nostro tempo e la nostra società offre, oggi, a chi sta costruendo convinzioni, progetti, identità.
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