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PAVAROTTI ADDIO

Il sindaco Ceriscioli: "Il figlio adottivo più illustre e amato"

Il primo cittadino commenta così la scomparsa del tenore avvenuta questa mattina vicino Modena

Il sindaco Luca Ceriscioli Pesaro, 6 settembre 2007 - "Luciano Pavarotti è stato il più illustre ed amato figlio adottivo della città di Pesaro. Per questo tutta la città aveva seguito con trepidazione le notizie sul suo stato di salute. Ed oggi il dolore profondo di tutti si percepisce negli sguardi, nelle parole e nelle lacrime dei pesaresi". Lo affermano il sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, e l'assessore comunale alla Cultura, Luca Bartolucci, commentando la scomparsa del tenore, avvenuta questa mattina, che aveva sulle colline pesarese una villa, un 'buen retiro' dove passava molto del suo tempo libero con la famiglia, con gli amici e protagonisti dello spettacolo che venivano da trovarlo da tutto il mondo.

 

"Il suo legame con la nostra città -scrivono gli amministratori in una nota - ha tanti di quegli aspetti artistici ed umani che è difficile metterli in fila. Fu lui ad inaugurare, con un suo recital, il restaurato Teatro Rossini il 6 aprile del 1980. Da allora, il suo rapporto artistico con Pesaro ha accompagnato la nascita e lo sviluppo del Rossini Opera Festival. Il giorno di Ferragosto del 1986, durante un concerto organizzato dal Rof in piazza del Popolo, con 8 mila persone presenti, l'allora sindaco Tornati gli comunicò il conferimento della cittadinanza onoraria di Pesaro deliberato, all'unanimità dal Consiglio comunale, con la consegna della 'chiavi della città. Un onore che Pesaro ha riservato solo a lui. E fu ancora Pavarotti che, il 18 agosto 1996, inaugurò con un recital il nuovo Palasport".










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