Pesaro, 19 novembre 2007 - Non molla, Vittorio Ciarrocchi. Sguaina la penna e duella, lasciando sulla carta ora una colorita, sempre sottile, scia polemica, ora sobrie vergate di saggezza, comunque segni garbati e ritmati da una solida, arguta, mordace, insinuante, viva e netta lingua italiana.
L’opinionista della redazione pesarese del Carlino (e non solo), ha dato alle stampe, a sue spese, per i tipi di Quattroventi (pp.232, euro 16) 'Botta e risposta', raccolta, già in libreria, dei suoi scritti pubblicati sul Resto del Carlino e su altri giornali.
Ma in questo libro, nelle cui pagine scorrono caratteri e umori di personaggi più o meno celebri, c’è anche molto altro. C’è un prezioso e godibile corpus, per dirla con il latino tanto caro a Vittorio, che raccoglie scritti, anzi “botta e risposta” tra lo stesso Ciarrocchi e Indro Montanelli, tra il lettore 'rompiscatole' e il direttore più direttore che la storia del giornalismo moderno ricordi.
In questo caso il dialogo a distanza muove da un terreno piacevolmente comune: la storia, che, volenti o nolenti, resta il sentiero su cui tutti, ma proprio tutti, camminiamo e col quale dovremmo misurarci spesso per non cadere.
Vi lasciamo il piacere della lettura, con un’avvertenza d’uso che lo stesso Ciarrocchi detta all’inizio del libro, dopo avere ringraziato la redazione pesarese del Carlino e in particolare Paolo Nonni, Giovanni Lani e Franco Bertini: "Ho preferito la pignoleria al pressapochismo...il politicamente corretto è una forma di ipocrisia dalla quale ho sempre cercato di stare lontano". Per terminare con una frase del commediografo Terenzio (II sec. a.C.): "Un atteggiamento compiacente procura amici, mentre la schiettezza attira l'odio".
Post scriptum: come dice l’autore, potete cominciare a misurarvi con questo libro non necessariamente dalla prima pagina, ma da una qualsiasi, infilando il paragrafo che manifesta l’argomento a voi più congeniale. Quello che si dice un duello ad armi pari.
Davide Eusebi
Arriva nelle librerie il volume 'Botta e risposta'. Il noto latinista e opinionista della redazione pesarese del Carlino sguaina la penna e si misura in un dialogo a distanza con Indro montanelli. Campo di battaglia: la storia