Le tracce di Angelo Paiardini, 49enne residente a Peglio, sposato e con due figli, si sono perse il 18 febbraio. Poi il buio. Carabinieri, Protezione civile e Forestale lo cercano con ogni mezzo. E i famigliari hanno affisso un volantino in centro ad Urbania nella speranza di ritrovarlo
Peglio (Pesaro-Urbino), 26 febbraio 2008 - Lo cercano con ogni mezzo ormai da sette giorni. A parte un paio di segnalazioni che lo davano vivo e in salute, ma che sono tutte da verificare, resta da capire che fine abbia fatto Angelo Paiardini, 49 anni, sposato, due figli, residente a Peglio, collaboratore con il fratello Tino nelle due officine meccaniche di quest’ultimo, a Urbania e San Marino.
Angelo è scomparso dal 18 scorso, come recita un volantino che l’altro ieri mattina è stato fatto affiggere dai famigliari in gran parte del centro di Urbania. "Capelli castani. Stempiato, altezza 1,65 — si legge nel volantino — l’ultima volta è stato visto a Peglio il 18 scorso, indossava una tuta da lavoro color verde scuro con un paio di jeans, camicia beige, scarpe da lavoro. Guida un fuoristrada Hyundai Galloper verde scuro, targato ZA 634 MA".
Lo hanno visto in paese lunedì pomeriggio, poi il buio. Carabinieri, agenti del Corpo Forestale dello Stato, volontari della Protezione civile lo cercano sia nella valle del Metauro, sia, da l’altro ieri, anche nel Montefeltro: da quando cioè è arrivata la segnalazione di un cliente di un bar di Villagrande di Montecopiolo che diceva di averlo visto in quel locale.
Per Paiardini si è già mobilitato insomma una totale di circa cinquanta persone, compreso un pilota di elicottero dei carabinieri che ha perlustrato diverse zone intorno a Urbania. Addirittura i volontari della Protezione civile lo hanno cercato anche con l’ausilio di un paio di deltaplani, che hanno sorvolato le zone intorno al Peglio per poterlo rintracciare.
Le ultime segnalazioni (oltre a quella di Villagrande, anche una, sabato scorso, da Urbino) che lo davano per vivo hanno tranquillizzato la famiglia, ma solo in parte e solo provvisoriamente: resta infatti il mistero su cosa abbia spinto l’uomo a un comportamento così anomalo e preoccupante.
"Un assenza così lunga — dice qualcuno che lo conosce — non l’aveva mai fatta". Il sindaco di Peglio, Daniele Tagliolini, allarga le braccia: "Abbiamo attivato la protezione civile, e lo abbiamo cercato coi volontari. Ha una macchina anche grossa, difficile da nascondere. Pensavano che dopo una sera tornasse, invece...".
Pare che all’origine di questa strana 'fuga' ci siano delle questioni che il 49enne avrebbe discusso in famiglia, ma non si capisce bene di quale natura, e al momento si tratta solo di voci. Il cellulare dell’uomo è stato lasciato a casa, non è chiaro ancora neanche con quanti soldi sia andato via.
Gli agenti della Forestale e i carabinieri hanno cercato il suo fuoristrada negli anfratti e in ogni dove, pensando che magari potesse anche essere stato colto da un malore o avesse fatto un incidente. Da l’altro ieri le ricerche si sono estese nella zona di Carpegna, che pare fosse un luogo dove Paiardini andava spesso. Il fratello Tino, oltre alla Officina automatica tornitura di via Ponte Vecchio a Urbania, ha infatti un’altra sede della sua officina anche nella Repubblica di San Marino.
Le ricerche sono continuate anche ieri. Ma dell’uomo e della sua auto fuoristrada verde scuro non c’è traccia. I famigliari attendono con ansia notizie. Chi le abbia, come c’è scritto nel volantino, è pregato di chiamare le forze dell’ordine ai numeri di emergenza.
a. m.
Si tratterebbe dell'attrice Mandala Tayde, nata in Germania da padre indiano e madre tedesca, in Italia è diventata famosa grazie al film di Leonardo Pieraccioni 'Fuochi d'artificio'