Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
IL DRAMMA

Spedisce sms alla ex in gita
poi si spara col fucile del padre

Ieri mattina a Caprazzino di Sassocorvaro, un ragazzo di 19 anni ha tentato di uccidersi con una fucilata. E' stato salvato dal fratello che, al rientro a casa, l'ha trovato in una pozza di sangue. Subito portato all'ospedale di Torrette
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Elisoccorso Sassocorvaro, 18 aprile 2008 - Dramma ieri mattina a Caprazzino di Sassocorvaro, dove un ragazzo di 19 anni ha tentato di uccidersi colpendosi all’addome con una fucilata, partita dal calibro 12 da caccia del padre, regolarmente detenuto e custodito all’interno dell’abitazione. I carabinieri del posto stanno ricostruendo la dinamica. Da una serie di elementi, è praticamente certo che il ragazzo abbia cercato la morte. 

 

Il fatto avviene all’interno dell’abitazione del giovane: questi fa il tornitore in una ditta di Lunano, ieri mattina non va al lavoro. Ma quello che toglie ogni dubbio sulla dinamica è la serie di messaggi sms che invia all’ex fidanzata, che si trova in gita con la scuola e con la quale si è lasciato pochi giorni prima. A un certo punto della mattina le scrive una frase che non lascia dubbi: "Ho preso il fucile di mio padre, la faccio finita, addio''.

 

La volontà suicida è fortissima: il 19enne attende di essere da solo in casa, arriva addirittura a rompere con un frullino la chiusura della fuciliera in metallo del padre, dove le armi sono sotto chiave, ne estrae il calibro 12, se lo punta contro la pancia e preme il grilletto. Sono le 9,30 circa del mattino. Verrà ritrovato in una pozza di sangue alcuni minuti dopo dal fratello maggiore che rientra da un turno di notte di lavoro.

 

E’ lui che in pratica lo salva da un dissanguamento certo. Infatti chiama i soccorsi, riceve dall’operatore al telefono le indicazioni utili su come trattare il paziente in quei momenti drammatici in attesa dell’arrivo dei sanitari: in un attimo arriva a Caprazzino, oltre all’ambulanza del Potes, anche l’eliambulanza che trasporterà il 19enne al Torrette di Ancona.

 

La scena dell’elicottero che atterra al campo sportivo viene vista da tutto il paese, che attonito e ancora incredulo si chiede cosa stia accadendo. Il ragazzo viene immediatamente operato all’addome: la fucilata lo ha colpito devastando la parte sinistra, ma miracolosamente, fino a ieri sera, anche se la prognosi restava riservatissima, non è risultata letale. Insomma, il colpo è un po’ laterale: se fosse stato più centrale sarebbe morto all’istante. L’intervento chirurgico potrebbe averlo salvato, anche se il 19enne lotta ancora con la morte. Ci vorranno tre o quattro giorni per dichiararlo fuori pericolo.

 

La storia d'amore, che, secondo i primi accertamenti, c’è dietro a questa tragedia dura da un paio di anni. E evidentemente il ragazzo non aveva accettato in nessun modo che finisse. In ogni caso, nessuno biglietto — a parte gli inequivocabili messagini sms — è stato trovato. Nonostante tutto ciò, chi conosce il 19enne lo descrive come una persona tranquilla, che mai, anche negli ultimissimi giorni, aveva dato a pensare di vivere un momento particolarmente difficile, tanto da arrivare a mettere in atto quel piano autolesionista. Il fucile è stato posto sotto sequestro dai carabinieri










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Volantino a Cantiano

Cantiano? Non è
un paese per giovani

Questa mattina Cantiano si è svegliato sotto una nuova veste. Nella notte qualcuno ha riempito il paesino di volantini di 'protesta' dove si lamentano le scarse possibilità vitali e le pochissime iniziative per i ragazzi. Il Comune ha fatto subito rimuovere i manifesti

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli