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DISTURBI ALIMENTARI

L'allarme anoressia e bulimia:
200 casi nuovi ogni anno

L'allarme è lanciato dal dottor Domenico Colapinto che questo pomeriggio presiederà un convegno dal titolo 'Le false opinioni su anoressia, bulimia e obesità psicogena'. Incontro alle 17 nella sala Pierangeli della Provincia

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Anoressia Pesaro, 18 aprile 2008 - Si può soffrire per anni di bulimia senza che nessuno se ne accorga. Nemmeno gli amici più intimi. Nemmeno i genitori. Spesso resta un grande segreto, una malattia silenziosa capace di covare in sordina, un malessere profondo che porta molte ragazze (e non solo) a distruggere il proprio corpo.

 

Ogni anno nella nostra provincia insorgono 200 nuovi casi tra anoressia, bulimia e disturbi alimentari. L’epidemia non solo continua, ma si adegua ai tempi, nel senso che si associa con patologie attuali quali l’uso di sostanze stupefacenti. E la fascia di età non è più solo quella adolescenziale né coinvolge solo donne.

 

A lanciare nuovamente l’allarme è il dottor Domenico Colapinto, responsabile del Servizio ambulatoriale per i disturbi del comportamento alimentare di Pesaro, che questo pomeriggio presiederà un convegno dal titolo 'Le false opinioni su anoressia, bulimia e obesità psicogena'. L’iniziativa, che si terrà alle 17 nella sala Pierangeli della Provincia, è organizzata dall’Associazione mogli medici italiani (Ammi), in collaborazione con l’Associazione pesarese per i disturbi del Comportamento alimentare. 

 

"Di anoressia nervosa, bulimia e obesità psicogena se ne parla soprattutto in seguito a fatti tragici — afferma il dottor Colapinto — presentando spesso una visione semplicistica e soluzioni miracolistiche autoreferenziate. Questo fa sì che si ingeneri una sottovalutazione della patologia. A Pesaro il nostro servizio di cura istituito dall’Asur visita ogni anno circa 60 pazienti, un numero decisamente inferiore a quello delle persone colpite dal problema, che difficilmente accettano di farsi curare".

 

"A ciò si somma il fatto che il 53% dei soggetti visitati rifiuta la terapia, mentre il 22% di coloro che decidono di curarsi abbandona i percorsi terapeutici. Il nostro Centro attualmente segue due gruppi: uno rivolto ad anoressia e bulimia, l’altro per curare l’obesità psicogena (i cosiddetti mangiatori compulsivi ndr.). Per ora — continua Colapinto — il team di specialisti fornisce un’assistenza solo ambulatoriale, ma sarebbe opportuno che la rete regionale si adeguasse alle reali esigenze''.

 

Quali sono i campanelli d’allarme che permettono di riconoscere la malattia? ''I primi segnali — afferma il dottor Colapinto — sono l’evitare di mangiare davanti agli altri, per il timore di essere smascherate, e il profondo disagio a mostrare il proprio corpo. Questo può portare a comportamenti esasperati, come non andare in spiaggia o anche non farsi visitare dal medico. Le ragazze, per paura che il cibo rimanga nell’intestino e venga assimilato, ricorrono a drastici lassativi e fanno un’esagerata attività fisica, che permette di bruciare calorie. Tutto ciò le porta ad un 'ipercontrollo' sul proprio corpo e sul cibo, in funzione del quale organizzano l’intera giornata''.

 

E gli effetti sulla salute? ''Normalmente le ragazze anoressiche o bulimiche perdono il ciclo mestruale — conclude Domenico Colapinto — avvertono disturbi a carico dell’apparato cardiaco e hanno la pressione bassa. Lo sfasamento ormonale comporta insufficienze a danno del fegato e delle ovaie. Naturalmente quando il fisico deperisce viene compromesso interamente, e nei casi più gravi la malattia può portare anche alla morte''. 

 

All'incontro di oggi, che servirà a fornire un’informazione più realistica del problema e a spiegare cosa ancora si può fare, parteciperanno anche la professoressa Wanda Fino, presidente dell’Ammi di Ancona, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, il direttore della Zona Territoriale 1 Gianni Genga, il presidente dell’Ordine provinciale dei medici Luciano Fattori, l’avvocato Graziella Passaretti e il dottor Ireneo Lucchetti. Dopo le conclusioni affidate all’avvocato Guidumberto Chiocci, presidente dell’Associazione Pesarese per i disturbi del Comportamento alimentare, alle 19 seguirà un cocktail aperitivo offerto dalla farmacia Pensierini Maffei.

Francesca Pedini










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