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CONSIGLIERI COMUNALI

La grande abbuffata delle commissioni
Si moltiplicano gettoni di presenza

I consiglieri comunali non ricevono più le indennità: soldi solo per le riunioni. Che ora si stanno moltiplicando a vista d’occhio
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consiglio comunale Pesaro Pesaro, 25 aprile 2008 - C’è chi lo fa per lavoro. Da disoccupato a presidente di circoscrizione. A Pesaro sono otto in quel ruolo. Hanno diritto ad uno stipendio mensile di 1278,00 euro, cellulare, e auto di servizio ma solo per casi particolari. Un loro compito? Trovare sponsor, cioè battere cassa a ditte e imprese per varie iniziative sociali. Le donazioni raccolte da consiglieri e presidenti nel 2007, sono state pari a 107mila euro.

 

Ci hanno fatto feste, sagre, e strutture. Per contro, le indennità sono costate all’erario 100.865,00 euro. La cifra sarebbe stata superiore se, quelli che il lavoro ce l’hanno, si fossero messi in aspettativa. A conti fatti però, non gli conveniva così si sono accontentati di metà indennità. Solo tre presidenti, disoccupati, l’hanno presa intera. Avevano solo quella.

 

Gli 80 consiglieri di circoscrizione sono pagati invece a gettone: 23,25 euro a seduta. Si ritrovano una volta al mese. L’anno scorso sono costati in totale 7.905,00 euro. Il loro parere conta a parole. Non essendo vincolante ma solo obbligatorio può finire tranquillamente nel cestino. Se n’è accorto anche il governo Prodi, che ha abolito i consigli di circoscrizione sotto i 100mila abitanti. Così quelli di Pesaro chiudono nel giugno 2009, con le prossime elezioni. Ma la Finanziaria 2008 ha scavato un solco rispetto agli anni scorsi anche in consiglio comunale. Qui, dal primo gennaio 2008, è sparita l’indennità, che ammontava per ogni consigliere a 556,00 euro al mese.

 

Ora si prende il gettone di presenza. Per la seduta di consiglio comunale, si ha diritto a 69,72 euro. Dunque, più ci si riunisce meglio è. Quest’anno il calendario è molto fitto. Un consiglio a settimana. Con argomenti anche deboli. Quello di lunedì scorso, aveva come momenti fondamentali "la donazione di un frustolo di terreno destinato a marciapiede" e di "due tratti di terreno destinati a strada". Per tutto questo, si sono mobilitati quaranta consiglieri e una giunta di 8 assessori e sindaco. Quella seduta del 21 aprile sulla donazione dei frustoli, che forse poteva essere accorpata ad un’altra la settimana successiva, è costata circa 3000 euro di gettoni di presenza.

 

Ma la vera rivoluzione dal gennaio 2008 è avvenuta nelle commissioni consiliari. A Pesaro ce ne sono 11, composte ognuna da 8 o 9 consiglieri. Anche per queste, si paga a gettone di presenza e non più ad indennità. L’anno scorso, si riunivano una volta o due al mese, quest’anno non passa settimana che non ci si veda. Il problema sono gli argomenti. Come si fa a trovarne di buoni così spesso? Il problema si è posto ad esempio il 19 aprile scorso per l’undicesima commissione, quella delle 'donne elette'. Perché in Comune c’è anche questa. Si sono riunite in commissione cinque giorni dopo le elezioni, alle 9 di mattina, con questo ordine del giorno: "Riflessioni sul risultato elettorale. Ogni consigliera dice la sua".

 

La mattinata è stata dedicata anche per dire sì alla richiesta di patrocinio di un convegno medico. Ma alle parole è meglio far seguire i numeri. Nell’intero 2007, ci sono state complessivamente 128 sedute di commissioni consigliari, tenuto conto che per l’Urbanistica e i lavori pubblici deve esserci obbligatoriamente un passaggio delle delibere in commissione. E’ curioso scoprire però che nei soli primi 3 mesi e mezzo del 2008, ci sono già state 66 sedute, oltre la metà di tutte quelle del 2007.

 

La commissione donne elette si è già riunita 5 volte mentre nel 2007 lo ha fatto solo per 2 occasioni. La commissione Lavori pubblici si è già riunita in tre mesi 9 volte, l’anno scorso erano state 13 in tutto, quella della Cultura 7 volte, erano state 9 nell’intero 2007, la commissione Ambiente è già a quota 8 mentre nel 2007 è arrivata a 10 sedute. L’Urbanistica ha toccato le 10 riunioni in tre mesi e mezzo, mentre l’anno scorso era arrivata a 16 in totale. Di questo passo, veleggia verso le 30 sedute annuali. Viaggiano ancora a scartamento ridotto, la commissione delle politiche educative (quattro sedute), delle politiche sociali (2), Partecipate (2) e del Bilancio (6 contro le 17 del 2007).

 

Walter Stafoggia è il presidente proprio di quest’ultima. C’è gran fermento nelle commissioni. Se n’è accorto? "Visti questi dati, mi rendo conto che ci si riunisce con grande slancio. Tra i presidenti più pacati nelle convocazioni ci sono dunque anch’io. Ma è chiaro che questo impegno in commissione non è il massimo per i lavoratori autonomi come me. Ci si riunisce un’ora ma se ne va mezza giornata. Capisco invece che per i consiglieri che sono dipendenti pubblici può essere diverso. Hanno i permessi sindacali e sono pagati ugualmente, se poi il consiglio va oltre la mezzanotte, possono stare a casa anche il giorno dopo. Poi, siccome ci sono molti consiglieri presenti in due commissioni distinte, anch’io ne faccio parte, è probabile che il gettone di presenza permetta di tornare a percepire l’indennità dell’anno scorso.

 

Ricordo dei mugugni per aver convocato qualche settimana fa una commissione nello stesso giorno del consiglio comunale. Siccome non si possono cumulare nello stesso giorno due gettoni di presenza, c’è stata qualche contrarietà. Credo che debba valere per tutti la regola del buon senso perché la gente, oltre a votarci, ci guarda e ci giudica anche su queste scelte".

  • 25/04/2008 19:56
    Domenico
    SI DEVONO SOLO ''VERGOGNARE''....A PENSARE CHE VIVONO PENSIONATI CON MENO DI 500 EURO, ALLA SERA MANGIANO PANE (SECCO) E LATTE, E QUESTI............ RUBANO COME SEMPRE HANNO FATTO!!!!!!!!!!
  • 27/04/2008 12:50
    Stefano
    Evviva la politica e gli Idealismi... Evviva la sinistra popolare...peccato che il popolare sia racchiuso agli interessi di pochi e che i pochi diventino persino altezzosi.. L'Italia popolo di igoranti ed Opportunisti a prescindere
  • 28/04/2008 16:40
    Alessandro Gennari
    Ben vero che un piatto di minestra non si nega a nessuno ma è altrettanto vero che vorrei scegliere a chi offrirla. Mi piacerebbe che venissero aboliti tutti i gettoni di presenza e la gran parte delle prebende che i politici si danno (non autorizzati che da loro stessi)e che rimanessero solo quelle previste per i lavori a tempo pieno. C'è una quantità di persone che gratis ed amore dei si occupano di volontariato: dalla Protezione Civile alla Caritas, da Emergency a tutte le altre. Il politico, per definizione, dovrebbe essere un volontario. Questa spartizione delle briciole dei soldi e del potere ha obbiettivamente stancato. Alex
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