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FINALE SCUDETTO

Stasera a Perugia è di scena garatre
Vercesi chiede calma, la virtù dei forti

La Scavolini è già da ieri in Umbria dove questa sera (ore 21 e diretta su Sky) si giocherà il primo match ball per lo scudetto. Il caoch: "Abbiamo la testa leggera, per vincere. Siamo decisi, ma umili''. Guiggi: "La pressione è loro"

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Angelo Vercesi, volley Pesaro, 28 aprile 2008 - La Scavolini è già da ieri a Perugia, dove stasera (ore 21, diretta su Sky) si gioca il primo match ball per lo scudetto.

 

Angelo Vercesi, stasera chiudiamo? ''Noi ci proviamo, ma la Despar è una squadra che non muore mai''.

 

Quale sarà la chiave di garatre? ''La calma. Vince chi non ha fretta di chiudere''.

 

Con che testa giocherete? ''Libera. Giocheremo leggeri, ma non con leggerezza. Andiamo a Perugia con dalla nostra due partite vinte, ma non con la certezza di vincere lo scudetto. Siamo decisi, ma umili''.

 

Che Perugia sarà? ''Arrabbiata, ma non demoralizzata. Giocheranno con tanta grinta e avranno il sostegno del pubblico''.

 

C’è qualcosa da migliorare? ''La difesa. Ogni volta che perdiamo un set è perché abbiamo difeso senza efficacia. Qualche volta ci dimentichiamo di difendere''.

 

Stasera cosa dirà alle ragazze? "Proviamo a vincere subito il tricolore. Ma se non accadesse, allora ci riproviamo mercoledì e se non dovesse ancora succedere... Beh, intanto comincidamo da stasera, poi ne riparliamo".

 

Dal coach alla capitana, Martina Guiggi, che è scaramantica. ''Non facciamo previsioni, giochiamo e basta. Naturalmente andiamo a Perugia per chiudere''.

 

C’è tensione? ''Assolutamente no, anche se siamo arrivati a garatre da vincenti, non ci sentiamo affatto pressione addosso. Credo che sia Perugia che deve preoccuparsi stasera, non noi''.

 

L’obiettivo? ''Fare più punti possibili per la squadra. Perugia soffre il nostro muro ed io cercherò di piazzarne tanti''.

 

Cosa invece deve migliorare? ''La battuta, finora abbiamo fatto molti errori al servizio. E poi dobbiamo migliorare la difesa, nostro tallone d’Achille''.

 

Che clima si respira negli spogliatoi? ''Tranquillo, viviamo questa finale come se fossero partite qualsiasi. Oggi ci giochiamo garatre, ma per noi è un match normale. Non siamo per niente stressate. Non ci siamo per niente montate la testa. Vogliamo vincere ovviamente, ma siamo già felici dei risultati raggiunti quest’anno''.

 

Cosa temi di più del Perugia? ''Il fatto che è una squadra che non si arrende mai. Noi a volte cadiamo in piccoli black-out molto pericolosi, così una squdra come loro, composta di giocatrici esperte e battagliere, può facilmente approfittare dei nostri passaggi a vuoto. Per vincere non dobbiamo dare alcun spazio alle umbre. Quella di stasera sarà una gara molto equilibrata, forse ancora di più di quelle viste finora in questa finale tricolore''.

 

C’è una sola pesarese nei dodici della Scavolini, è Lucia Lunghi. ''Sono onorata di vestire questa maglia. Il fatto di essere nata a Pesaro mi rende ancora più affezionata a questi colori. Ma quando scendo in campo penso solo a fare il mio lavoro. Evito di emozionarmi''.

 

Anche oggi Vercesi ti farà entrare in ogni set a quota 20? ''Probabile ed io anche stasera sarò pronta e carica. Non ho paura di giocare contro Perugia''.

Beatrice Terenzi










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