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ATTENTATO ALLA XANITALIA

Due bombe: l'obiettivo era identico?
Forse la 'M&M' colpita per errore

L'ordigno scoppiato nella zona industriale di Villa Fastiggi, in via Corpo di Liberazione 58, ai danni della 'M&M' allestimenti, potrebbe esser stato un errore perché al civico 62 c’è un deposito di merci dell’azienda di Signoretti

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Xanitalia, attentato Pesaro, 26 maggio 2008 - "Sono commosso. La gente, i pesaresi, mi sono vicini e per me è una grande forza''. Franco Signoretti, il titolare della Xanitalia preso di mira da qualche organizzazione criminale o da un solitario malvivente che gli ha fatto saltare tre giorni fa l’ingresso della sua azienda, oltre ad avergli sparato sette colpi di pistola contro casa e auto, risponde al telefono e dice: ''Non so davvero chi possa aver fatto una cosa del genere. Le forze dell’ordine stanno lavorando e spero che ci siano prima o poi delle risposte. Per quello che ci riguarda cerchiamo pian piano di tranquillizzarci tornando a fare le cose di sempre''.

 

Dopo lo scoppio e gli spari, l’autore non ha firmato questi gesti, non si è fatto sentire con lei o con qualcuno? ''No, non ho avuto contatti di questo tipo. Posso solo aggiungere che mi è accaduto qualcosa che non ha precedenti a Pesaro. Mi sono chiesto perché proprio a me era successo tutto questo ma non ho trovato spiegazioni. Mi consola e mi commuove l’aver sentito vicino l’intera città. Adesso mi scusi ma ho dei parenti in casa''.

 

C’è un retroscena che val la pena di esaminare con attenzione. La bomba scoppiata nella zona industriale di Villa Fastiggi, in via Corpo di Liberazione 58, ai danni della 'M&M' allestimenti, potrebbe esser stato un errore. Perché dall’elenco dei capannoni e sedi della Xanitalia dislocate nella zona industriale, si scopre che al civico n. 62 di via Corpo di Liberazione c’è un grosso deposito di merci dell’azienda di Signoretti.

 

Se si considera che la polvere pirica usata contro la Xanitalia è al 99 per cento dello stesso tipo di quella utilizzata nello scoppio dell’11 maggio scorso alla 'M&M', non appare così improbabile un’altra verità: quella prima bomba potrebbe aver sbagliato bersaglio. Troppo vicina una delle sedi della Xanitalia per pensare ad un semplice caso dopo l’attentato di venerdì scorso. Se fosse così, significa che gli autori di questi atti intimidatori si erano messi sulle tracce dell’imprenditore da molto tempo avvicinandosi a lui a colpi di bombe.

 

La prima potrebbe esser stata sbagliata, ma la seconda e i sette colpi di pistola non ammettono dubbi. Eppure tutto questo deve avere un senso, anche se obbedisce ad una logica criminale. Chi rischia di finire in galera 10-15 anni per tentato omicidio e molto altro ancora, non può farlo a fondo perduto. Prima o poi dovrà uscire allo scoperto e mettere sul tavolo le sue pretese.










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