Il segretario provinciale del Pd ha nominato il nuovo esecutivo (16 membri, 50% donne) e colto l’occasione per rilanciare l’attività del partito dopo i risultati controversi delle elezioni politiche
Pesaro, 28 maggio 2008 - Il segretario provinciale del Pd Matteo Ricci ha nominato il nuovo esecutivo (16 membri, 50% donne, tra cui Marchetti, Bartolucci, Morani, Foronchi, Tinti, Bianchini, Valli, Cipriani, Bellocchi, Lisi, Marcantognini, Palazzetti e gli esperti Solazzi, Baldantoni e Simonetta Romagna) e colto l’occasione per rilanciare l’attività del partito dopo i risultati controversi delle elezioni politiche.
Qual è l’obiettivo? ''Costruire un progetto fortemente innovativo, che parta dal concetto 'Orgogliosi di vivere qui', e ci consenta di essere veramente degli 'ideatori di futuro'''.
C’è discontinuità con il presente... ''Se siamo 'orgogliosi di vivere qui' vuol dire, implicitamente, che abbiamo governato bene. Ma la politica non è la sola protagonista di certi risultati e noi non vogliamo essere autoreferenziali. Diciamo che proponiamo un nuovo patto alle forze economiche, sociali e culturali del territorio. Un patto che riguarderà l’intera prossima legislatura''.
Qual è la novità? ''Intanto vogliamo sottolineare che facciamo parte di una delle zone d’Italia più avanzate, dove si vive meglio. Come sottolineano i molti che vengono qui e scelgono di viverci. Quando ci sono grandi eventi - come il Giro - emerge questo orgoglio. Ecco noi vorremmo averlo tutti i giorni. Il senso di appartenenza ad una comunità va oltre la politica''.
Ma la politica deve indicare soluzioni ai problemi. ''Certo, perciò ci occuperemo con grande attenzione della sicurezza. Dobbiamo rispondere alla paura con i fatti, non con altre paure. Le ronde non servono e sviliscono il ruolo delle forze dell’ordine, la cui presenza va rafforzata come più volte richiesto in questi anni. Dobbiamo anche evitare che le ramificazioni della criminalità organizzata che sono presenti da anni nella vicina Romagna arrivino anche qui. Su questo va fatto un lavoro di prevenzione fortissimo''.
L’altro tema è quello infrastrutturale. ''Vero, ci batteremo affinché l’attuale governo non vada indietro rispetto alle infrastrutture, a cominciare dalla Fano-Grosseto. Non siamo affatto contenti dell’assenza di esponenti del Pdl marchigiano nel governo, perché questo conferma il nostro timore di un’attività nazionale troppo sbilanciata a nord o a sud...''.
C’è chi propone una nuova 'Quadrilatero' pesarese... ''Mi sembra che si voglia far confusione a buon mercato. Non è questa la risposta al problema di finire la Fano-Grosseto''.
Che dire di questa possibile auto-candidatura di Alberto Drudi alla presidenza della Provincia? ''Visto che dovrebbe candidarsi con il centro-destra è una domanda da porre a loro. Se fossi del Pdl, però, sarei piuttosto offeso da questa girandola di candidature provenienti dal fronte opposto''.
Ma non è un segnale di malessere del Pd e del centro sinistra? ''Forse qualcuno non ha capito bene che la situazione politica è cambiata totalmente. Ci sono due grandi partiti contrapposti, attorno ai quali si faranno le alleanze. Per quanto poi riguarda il Pd la norma statutaria è chiara: si fanno le primarie. Noi cominceremo il 15 giugno a Fano. Se Drudi vuole candidarsi con noi si presenti pure alle primarie. Le candidature non si decidono più in 4 o 5 chiusi in una stanza...''.
E’ già tramontata l’autosufficienza del Pd... ''Noi abbiamo sempre detto che le alleanze si valutano sui fatti. A livello locale l’Unione ha governato bene e vogliamo confermare l’alleanza. Siamo rispettosi dei tempi della Sinistra Arcobaleno e dei socialisti''.
Il Pd regionale non vuole funzionari di partito politici... ''Io e Marco Marchetti siamo dipendenti dei Ds e rimarremo nella Fondazione. In un caso e nell’altro di certo non ci arricchiremo''.
Luigi Luminati
I cartelloni elettorali che Stefano Aguzzi ha fatto installare lungo una via di Fano hanno lasciato il 'vuoto'. Ma è singolare come l'erba sia stata tagliata solo dove sono stati piazzati i manifesti (La foto è di Antonio Colucci)