Protagonista un informatore farmaceutico che, in possesso di ricette mediche falsificate, riusciva ad ottenere i gli ormoni della crescita, che costano oltre 700 euro, senza pagarli. I farmaci venivano poi rivenduti ai frequentatori delle palestre per aumentare la massa muscolare. Due denunce
Urbino, 20 giugno 2008 - Gli investigatori del Commissariato di Urbino hanno interrotto un traffico di ricette mediche rubate e denunciato in stato di libertà due persone coinvolte nella vicenda. L’indagine ha preso il via dalla segnalazione effettuata alla polizia urbinate da un farmacista della zona, insospettito dal timbro relativo al gruppo firma di un medico locale e dalla relativa sottoscrizione, presentata da un cliente per l’acquisto di un medicinale normalmente prescritto dai pediatri per le disfunzioni dell’ormone della crescita nei bambini.
Il farmacista aveva notato una certa differenza fra la firma del medico, da lui ben conosciuta, e quelle riportate sulle ricette. Gli accertamenti hanno permesso di risalire all’identità della persona che aveva tentato di acquistare il medicinale, un informatore farmaceutico di Urbino di 38 anni. L'uomo, dipendente di una farmacia di Fossombrone, aveva ideato un meccanismo per appropriarsi indebitamente di farmaci, poi impropriamente utilizzati nelle palestre per aumentare la massa muscolare, con gravissimi rischi per la salute.
Il modus operandi era il seguente: l’informatore farmaceutico, quando andava negli studi dei propri clienti medici, approfittando del rapporto di fiducia venutosi a creare nel corso del tempo, rubava le ricette che gli servivano, tutte relative a farmaci mutuabili, per poi consegnarle al complice farmacista che, agevolato dalle sue competenze professionali, provvedeva a compilarle a dovere. Lo stesso informatore farmaceutico, in un secondo tempo si incaricava di presentare le ricette presso differenti farmacie del circondario, sviando in tal modo eventuali sospetti.
Ottenuti gratuitamente i farmaci, che hanno un costo elevatissimo sino a 700 euro a confezione, li rivendeva 'in nero' a prezzi vantaggiosi a frequentatori di palestre. L'informatore farmaceutico, che ha lasciato il suo posto di lavoro per salvaguardare l’immagine della casa farmaceutica da cui dipendeva, e il farmacista, sono stati denunciati per furto aggravato, falso materiale, uso di atto falso, truffa aggravata ai danni dello Stato e somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica.
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