Il campione dei 100 stile libero: "Le Olimpiadi rappresentano per me una sfida importantissima. Darò il meglio di me, sapendo di disporre dello stesso materiale che sarà utilizzato dai miei principali concorrenti"
Tolentino 24 luglio 2008 - Filippo Magnini e l'Arena hanno deciso consensualmente di separarsi prima dei Giochi Olimpici di Pechino. La notizia giunge oggi dalla sede dell'azienda di abbigliamento sportivo. "L'esito non del tutto soddisfacente di una delle sessioni di test con il prototipo del nuovo costume, Powerskin R-Evolution, effettuata in occasione del Trofeo Sette Colli, non ha contribuito a ridimensionare del tutto i dubbi dell'atleta", fa sapere l'Arena.
"Sempre nel corso di tale trofeo, Filippo ha infatti deciso, senza peraltro informare preventivamente Arena - dice l'azienda -, di disputare la finale dei 100m stile libero con il nuovo costume della Speedo, conseguendo la vittoria davanti ad alcuni dei suoi più temibili concorrenti e dimostrando di essere a pieno titolo un pretendente alla vittoria Olimpica. L'ampia eco mediatica che ne è conseguita ha generato inevitabilmente un grave danno di immagine per Arena, che in assoluta buona fede non si è potuta esimere da un confronto schietto e sincero con l'atleta, nel quale è emerso in modo chiaro ed inequivocabile l'orientamento di Filippo a sospendere i test con il nuovo costume Arena ed a concentrarsi invece su un programma di allenamento specifico, dando per acquisita l'affidabilità del costume Speedo, confermata dai tanti record. A questo punto Filippo ed Arena hanno convenuto -continua l'azienda-, seppur con grande rammarico che la cosa più logica e ragionevole da fare fosse quella di addivenire ad una risoluzione consensuale del contratto".
"Per una marca come Arena, che ha sempre focalizzato le proprie risorse di ricerca e sviluppo e gli investimenti di marketing sui migliori protagonisti del mondo del nuoto a livello internazionale -ha dichiarato Cristiano Portas, Presidente del Gruppo Arena- nessun contratto di sponsorizzazione ha senso di esistere nel caso in cui la controparte (sia essa una Federazione o un atleta) non si senta nella condizione di riporre una fiducia totale ed incondizionata nella azienda e nel suo equipaggiamento tecnico, in modo da poter essere autentici ed orgogliosi ambasciatori del marchio Arena e dei suoi prodotti in tutto il mondo. Il fatto di utilizzare gli atleti o le Federazioni solo come testimonial di campagne pubblicitarie o di altre attività di comunicazione, che può avere senso forse per marche generaliste, non ha per Arena alcun valore".
Da parte sua il nuotatore azzurro ha comunque voluto "ringraziare sinceramente Arena per aver creduto in me fin dall'inizio della mia carriera e per avermi sostenuto in tutti questi anni, contribuendo a tanti successi a livello nazionale ed internazionale -ha detto Filippo Magnini- avrò sempre la massima stima ed il rispetto per l'azienda e per le persone con cui ho avuto modo di collaborare così intensamente. Inoltre ho ben presente, malgrado la situazione attuale, che proprio con il nuovo costume Arena ho stabilito il mio primato personale sui 50m sl (22,51), migliorandolo di quasi 30 centesimi. Dopo aver vinto due mondiali e tante altre gare importanti, le Olimpiadi di Pechino rappresentano per me una sfida importantissima, nella quale come sempre, darò il meglio di me, sapendo di disporre esattamente dello stesso materiale tecnico che sarà utilizzato da quelli che considero i miei principali concorrenti".
L'azienda ha anche spiegato che la complessa ed inattesa serie di eventi che ha animato il mondo del nuoto negli ultimi mesi ha esercitato direttamente ed indirettamente una notevole pressione psicologica tanto sugli atleti che su tutti i protagonisti delle competizioni natatorie, generando in taluni casi un certo livello di tensione con gli sponsor tecnici. "Come è noto, dopo aver intrapreso una legittima battaglia a tutela dei valori e dell'etica dello sport, Arena ha scelto di concentrare tutte le proprie risorse ed energie nella sfida più difficile, che però è certamente quella più congeniale -spiega l'Arena- rispetto al carattere dell'azienda: realizzare, in tempo per Pechino, una nuova versione di Powerskin R-Evolution, che integrasse alcune delle soluzioni tecnologiche rese possibili dalla nuova e più estensiva interpretazione dei regolamenti Fina".
L'azienda di abbigliamento e di costumi nello specifico nel tempo record di 3 mesi, ha fatto diventare una realtà 'Powerskin R-Evolution+'. "Le sue eccezionali caratteristiche di performance sono state confermate dai riscontri cronometrici e dai feedback di decine e decine di atleti e di tecnici di livello internazionale, raccolti nel corso di un intenso programma di test che ha visto coinvolti, a bordo vasca, i principali responsabili di marketing e ricerca e sviluppo Arena per diverse settimane. Arena è tuttavia consapevole del fatto che, pur essendo stata capace di vincere questa importante sfida, il tempo necessario per la messa a punto del costume -continua l'Arena- non ha consentito ad alcuni atleti di effettuare le sessioni di test pianificate o di sperimentare, in competizioni ufficiali di un certo rilievo, le caratteristiche di performance del nuovo costume prima delle Olimpiadi".
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