''Mancano solo tre settimane all’ennesima occupazione politica del centro della città da parte del Pd. Una manifestazione che per 20 giorni stravolgerà la vita e le abitudini dei pesaresi. In Comune tutti fanno finta di niente"
Pesaro, 4 agosto 2008 - Il capogruppo consiliare del Pdl Massimiliano Nardelli parla chiaro: ''Mancano ormai solamente tre settimane all’ennesima occupazione politica del centro della città da parte del Pd. La macchina organizzativa della manifestazione ha comunicato la bozza di programma anche se nel palazzo comunale sembra regnare il silenzio più assoluto, fatta eccezione per le domande di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico. Non una comunicazione al Consiglio comunale né alla Circoscrizione Centro Mare, certo non obbligatorie ma necessarie per informare i consiglieri su una manifestazione che per 20 giorni stravolgerà la vita e le abitudini dei cittadini pesaresi''. E’ lo spettro della Festa dell’Unità in centro storico dello scorso anno che sopravvive a se stessa.
''Questo — continua Nardelli — a conferma che Amministrazione Comunale e Pd sono la stessa ed identica cosa e che non hanno bisogno di comunicare nulla tra loro, anzi cercando forse fino alla fine un silenzio strumentale su questa festa pur di evitare le polemiche dello scorso anno con le oltre 1.700 firme di cittadini raccolte contro lo svolgimento della Festa dell'Unità nel centro storico e le proteste dei commercianti''.
Nonostante questo, e ricalcando l'esperienza di un anno fa, secondo Nardelli ''i cittadini dovranno scontrarsi con la triste realtà di una manifestazione che occuperà di nuovo gli edifici storici simbolo della città, con il centro storico che si trasformerà nuovamente in un grande luogo di business e ristorazione per finanziare le casse del partito alla faccia dei commercianti e con i residenti che saranno costretti a vivere prigionieri a casa loro''.
La serie dei colpi del rappresentante dell’opposizione segue ovviamente il copione dello scorso anno: ''Ma non dimentichiamoci — dice Nardelli con una punta di sarcasmo — che il Comune di Pesaro organizza questa manifestazione per rivitalizzare il centro storico almeno una volta l'anno dopo che per i restanti giorni la politica dell'Amministrazione è esattamente opposta, ovvero l'incentivazione ad uno spopolamento del centro, parcheggi a pagamento solo per la zona centro mare, Ztl ed isola pedonale solo per il centro storico, arredi urbani da terzo mondo, nuovi centri commerciali e nuovi luoghi di aggregazione solo in periferia''.
''Tenete duro — dice ancora Nardelli - a quei cittadini, soprattutto residenti e commercianti del centro, che dovranno per forza subire questa manifestazione” — e pensate che, per questa Amministrazione appiattita sulle logiche di partito potrebbe essere l'ultima festa. Se i fatti ci daranno ragione — auspica Nardelli — e ogni giorno ne siamo sempre più convinti, l'Alleanza per il cambiamento la prossima estate sarà al governo della città ed avrà già avviato una seria riqualificazione del centro storico che dovrà tornare ad essere il simbolo e il cuore sociale, economico e culturale, della nostra città. Ecco perché — conclude — la Festa del Pd o ex Festa dell'Unità non può essere denominata Festa Pesaro. Perché con Pesaro non ha niente a che fare''.
Due avvenimenti motoristici che hanno creato grande curiosità ed interesse a Pesaro. In piazzale della Libertà si sono radunate tante vecchie Fiat 500, una addirittura con targa inglese, naturalmente con la guida a destra. Invece in piazza Agide Fava, tra il vecchio palasport e il parcheggio del 'Curvone', il Vespa Club ha organizzato il '2°VespAperitivo'. Si sono riuniti tanti appassionati della mitica Vespa, provenienti da Pesaro e dalle zone limitrofe