Le due telecamere installate in viale della Vittoria stanno facendo strage. Sanzioni da 200 euro e sei punti tolti dalla patente. Il giallo scatta troppo rapidamente. Spese esagerate per le notifiche
Pesaro, 8 agosto 2008 - E’ un semaforo con telecamera al seguito. Più di 900 persone in quattro mesi hanno imparato a conoscerlo. Lo hanno piazzato in viale della Vittoria incrocio viale della Repubblica, sulla statale Adriatica. Riprende il traffico verso sud e quello diretto a nord ma in entrambi i casi 'fulmina' chi passa col rosso.
Da metà aprile scorso, quasi mille automobilisti sono stati filmati oltre la linea dello stop col 'rosso' acceso. Stanno ricevendo la notifica delle multa in queste settimane, che ammonta a 200 euro. La sanzione applicata è di 143 euro, più il taglio di sei punti della patente ma il conto finale arriva a 200 euro, più 2 euro e 80 di commissione della Banca delle Marche al momento di pagare. Il trenta per cento del costo totale finisce in tasca a due ditte private a cui ha fatto ricorso il comune di Pesaro per il 'servizio multe'.
La prima è la Sapidata di Rimini. Riceve a pacchi le contravvenzioni lasciate sotto il parabrezza delle auto, e in base alla targa risale all’intestatario del mezzo a cui notifica il verbale con la multa. Per questo servizio, incassa poco meno di 15 euro a contravvenzione. Una cifra che non ha eguali nel resto d’Italia. Con l’avvento del semaforo dotato di telecamera, il Comune ha affidato direttamente senza gara d’appalto alla ditta Traffic Tecnology di Marostica (Vicenza) l’installazione delle telecamere dandogli la garanzia di incassare 30 euro per ogni multa.
Che, sommati ai 15 per la Sapidata, oltre ad altri spiccioli, si arriva a 57 euro di spese postali e amministrative. Che non ha eguali in Italia. E non sono spese indispensabili. Anzi, secondo il giudice di pace di Rimini Luigina Varisco ''sono costi ingiustificabili''. Ha annullato con una sua sentenza di qualche mese fa la pretesa del comune di Rimini di avere 'solo' 12,20 euro di spese di notifica, fissando il costo a 7 euro.
Lo stesso magistrato ha sentenziato che l’affidamento della notifica a ditte esterne, come la Sapidata per il caso di Pesaro, è illegittimo. Per quel giudice, la notifica deve farla il Comune con mezzi propri o le poste ma non ditte esterne, le quali tra l’altro non avrebbero nessun titolo per trattare i dati personali dei contravventori. Molti giudici di pace d’Italia hanno riconosciuto lo stesso principio, annullando le multe. Lo stesso prefetto di Lodi, ne ha annullato decine. Ma poi basta arrivare a Fossombrone per saperne di più. Quel comune ha fatto installare lo stesso sistema di telecamere dalla stessa ditta di Marostica ma il costo totale della notifica è di 13 euro, film compreso.
Perché costa 45 euro di meno? Semplice: i 30 euro da versare alla ditta per ogni accertamento il Comune li prende dai 143 euro della multa. A Pesaro invece li conteggiano a parte. Poi, cronometro alla mano, la fase del 'giallo' nel semaforo pesarese con direzione del traffico verso sud oscilla tra i 3 secondi e mezzo e i 4. E’ invece stabile sui 4 secondi quello verso nord. Il «giallo» a Fossombrone è fissato sui 5 secondi. Una durata più corta ha scatenato in molte città del nord raffiche di indagini per truffa.
Poi ci sono anche gli affezionati a trasgredire. Il primato spetta ad un frate cappuccino di Fossombrone. Lo hanno pizzicato già tre volte che bruciava il 'rosso'. Ma per evitare di perdere la patente non ha mai fatto sapere chi ci fosse alla guida. In quel caso raddoppia solo la multa, che passa da 143 a circa 300 euro. Essendoci cascato tre volte, la casa madre dell’Ordine religioso ha già sborsato per lui quasi 1000 euro. Si ignora la penitenza impartita all’indomito trasgressore.
Roberto Damiani
Due avvenimenti motoristici che hanno creato grande curiosità ed interesse a Pesaro. In piazzale della Libertà si sono radunate tante vecchie Fiat 500, una addirittura con targa inglese, naturalmente con la guida a destra. Invece in piazza Agide Fava, tra il vecchio palasport e il parcheggio del 'Curvone', il Vespa Club ha organizzato il '2°VespAperitivo'. Si sono riuniti tanti appassionati della mitica Vespa, provenienti da Pesaro e dalle zone limitrofe