L’episodio si è verificato a Ponte Sasso di Fano, davanti al noto locale 'Sun City Beach'. "Erano in 7-8, con anfibi e teste rasate. Ci hanno apostrofato con aria sprezzante tirando in ballo incomprensibili questioni politiche"
Fano, 8 agosto 2008 - "Ci hanno apostrofato con aria sprezzante tirando in ballo incomprensibili questioni politiche e poi, senza lasciarci neanche il tempo di chiedere spiegazioni, si sono scagliati verso di noi cominciando a menare calci e pugni con una foga inaudita''. Inizia così il drammatico racconto di T.G. informatico trentenne di San Filippo sul Cesano e di L.D., operaio metalmeccanico di 31 anni di Mondavio, vittime la notte scorsa di una feroce aggressione da parte di un gruppo di giovani agghindati come dei nazi-skin.
Un attacco ingiustificato e talmente brutale che i due amici sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce dove sono stati trattenuti per accertamenti fino al pomeriggio di ieri, prima di essere dimessi con una prognosi di 15 giorni ciascuno: T.G.per colpa di un profondo taglio al labbro, che ha richiesto tre punti di sutura e L.D. per la rottura del setto nasale. L’episodio si è verificato a Ponte Sasso di Fano, in via Faà di Bruno, davanti al noto locale 'Sun City Beach'.
''A quell’ora il disco-bar era già chiuso — spiegano i due — ma nei suoi tavoli esterni e davanti al suo ingresso c’erano ancora una ventina di persone e così ci siamo fermati anche noi, giusto per parlare un po’ e tirare tardi. Ad un certo punto è arrivato un gruppetto di sette o otto ragazzi dai 20 ai 30 anni con gli anfibi ai piedi, i jeans, le teste rasate e, soprattutto, con un atteggiamento provocatorio ed arrogante. Uno di loro ci ha rivolto una serie di frasi offensive, a cui non abbiamo reagito, ma nonostante ciò in tre hanno cominciato a sputarci e poi a picchiarci: cazzotti e calci, anche quando siamo caduti a terra''.
Quindi i due si sono dati alla fuga: ''Per fortuna, dopo alcuni minuti siamo riusciti a dirigerci verso la porta del locale all’interno del quale c’erano ancora dei camerieri, che ci hanno fatto entrare e ci hanno prestato le prime cure dandoci del ghiaccio da mettere sulle ferite. Per evitarci ulteriori contatti con gli aggressori uno del personale del bar è anche andato al parcheggio a prendere la nostra macchina, con la quale poi, sotto shock, abbiamo raggiunto il nosocomio di Fano''.
Le indagini sono già scattate: ''E’ stata un’esperienza terribile — proseguono i due ragazzi — devastante ed incomprensibile perché noi non abbiamo fatto e detto davvero nulla per suscitare la violenza di quel gruppo. Purtroppo, ormai non basta neanche starsene tranquilli per gli affari propri. Naturalmente, sporgeremo querela e per aiutare le forze dell’ordine ad individuare i responsabili forniremo agli inquirenti i numeri di targa delle due auto a bordo delle quali gli energumeni sono arrivati a Ponte Sasso: ce li ha mandati via sms una nostra amica che ha seguito tutta la scena da alcuni metri di distanza''. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Radio Mobile di Fano.
Sandro Franceschetti
Due avvenimenti motoristici che hanno creato grande curiosità ed interesse a Pesaro. In piazzale della Libertà si sono radunate tante vecchie Fiat 500, una addirittura con targa inglese, naturalmente con la guida a destra. Invece in piazza Agide Fava, tra il vecchio palasport e il parcheggio del 'Curvone', il Vespa Club ha organizzato il '2°VespAperitivo'. Si sono riuniti tanti appassionati della mitica Vespa, provenienti da Pesaro e dalle zone limitrofe