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DURANTE LA CACCIA AL CINGHIALE A MONDAVIO

Esplode un razzo, balestriere in coma
Operato per 7 ore all'ospedale di Torrette

Francesco Marchetti, 25 anni, di San Filippo sul Cesano e volontario della Croce rossa a Castelleone di Suasa /Ancona), partecipava alla rievocazione storica quando una scintilla è esplosa e l'ha colpito al volto

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Arciere Mondavio, 14 agosto 2008 - La scintilla anticipata di qualche attimo, l’esplosione, il sangue che esce subito a fiotti dal volto… e in un istante la festa lascia il posto alla paura, all’angoscia profonda. Un grave incidente ad un giovane balestriere, Francesco Marchetti, 25 anni, residente a San Filippo sul Cesano, ha raggelato le tante persone che martedì intorno alle 22 assiepavano il centro di Mondavio per assistere agli spettacoli della 'Caccia al cinghiale'.

 

Francesco, che attualmente è in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Torrette di Ancona ed è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico, è uno dei componenti del gruppo 'Arcieri storici e corte roveresca' e volontario della Croce rossa a Castelleone di Suasa (Ancona). L’altra sera, alle 9,45, era insieme ad altri figuranti sul torrione della rocca. Avevano appena fatto dei tiri dimostrativi con la balestra e si accingevano ad esplodere dei razzi che producono una scenografica scia luminosa che doveva segnare l’inizio di un concerto di musica celtica.

 

Un’operazione compiuta decine e decine di volte, senza il minimo inconveniente. Il razzo è un cilindretto di 7, 8 centimetri con all’interno una piccola quantità di polvere pirica dalla quale partono due fili elettrici che collegati ai poli di una batteria alcalina (è sufficiente una ministilo da un 1, 5 volt) producono l’innesco necessario per generare la scia luminosa. Il nome è 'Bazooka' e la categoria è quella dei fuochi d’artificio di quarta categoria, vale a dire di libera vendita: che si trovano anche in molti negozi di giocattoli nel periodo di capodanno.

 

In più, per maggiore sicurezza, i balestrieri di Mondavio inseriscono questo razzo all’interno di un tubo di rame, legato a sua volta ad un’asta di legno. I carabinieri di Fano stanno svolgendo comunque accertamenti sui razzi al centro della drammatica vicenda, sulla ditta che li produce, e la loro regolarità. Ma il 'Bazooka' si è acceso prima del previsto e un pezzo ha colpito il giovane al volto lacerandogli incredibilmente un’arteria. Sono seguiti attimi di grande concitazione: Francesco percorre con le sue gambe i circa venti metri necessari per scendere dal torrione, poi, con le mani strette sul viso nel tentativo inutile di placare l’emorragia, si siede esausto sui gradini d’ingresso alla rocca.

 

Chi lo vede impallidisce: ''Il sangue gli colava dappertutto, è stato sconvolgente, mi tremano ancora le gambe'', racconta un signore. Per fortuna mentre alcuni chiamavano il 118, sono intervenuti un dottore ed un’infermiera presenti tra il pubblico e poi anche il medico di guardia e un’altra dottoressa di Mondavio. Senza il loro immediato soccorso, che ha consentito di tamponare parzialmente l’arteria, la situazione sarebbe precipitata, dato che Francesco aveva già perso più di un litro di sangue.

 

Nei minuti successivi è seguito il trasporto all’ospedale di Fano e poi a quello di Ancona. Ad accompagnare il giovane fino al Santa Croce sono andati, in preda ad un’enorme apprensione, anche il sindaco di Mondavio Federico Talè e il presidente della Pro-loco Claudio De Santi. ''In un secondo la gioia e il clima festoso si sono dissolti e siamo piombati nel dramma – sottolinea quest’ultimo —. Non riesco a capacitarmi di come sia potuta accadere una cosa del genere; chissà, forse il piccolo razzo era difettoso. Francesco, oltre ad essere una persona molto generosa ed altruista, come dimostra il suo impegno da volontario con la Croce Rossa, è anche un tipo dalla tempra d’acciaio e sono certo che si rimetterà in fretta. Per rispetto dei vacanzieri proseguiremo con la rievocazione storica fino a Ferragosto, ma dietro alla parvenza di spensieratezza siamo tutti molto tristi e il nostro pensiero è sempre per lui. Stiamo incollati al telefono in attesa che arrivino da Ancona notizie confortanti e facciamo il tifo per una ripresa record''.

 

Oggi il giovane è stato sottoposto a un'operazione chirurgica durata ben 7 ore, durante vla quale i medici hanno tolto dalla guancia e dalla gola di Francesco un paio di schegge che per fortuna non hanno interessato la vena giugulare e la carotide. Al termine i medici si sono riservati la prognosi.










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