Il giudice di pace sommerso dalle richieste di automobilisti che si ritengono ingiustamente multati dal semaforo installato in viale della Vittoria. Tutti chiedono l’annullamento dei verbali da duecento euro
Pesaro, 20 novembre 2008 - Sono arrivati 500 ricorsi al giudice di pace. Se ne attendono altrettanti. In tutte le pratiche c’è scritta una sola cosa: annullamento del verbale da 200 euro elevato col 'videored' in viale della Vittoria. Il vizio di forma è quello delle 'spese di accertamento': il comando dei vigili urbani aveva fissato un costo di 40 euro a multa ma in realtà era un finto motivo.
Quel costo era il guadagno preteso per ogni contravvenzione dalla ditta 'Traffic tecnology' (che aveva fornito a noleggio l’impianto con telecamera). Siccome c’era già una circolare del ministero delle Infrastrutture che indicava chiaramente come violazione al codice della strada pagare le ditte 'a cottimo', cioè in misura direttamente proporzionale alle multe, così si è aggirato l’ostacolo della circolare ministeriale inventandosi il costo di accertamento.
Che è già presente nei 15 euro pretesi anche questi per 'accertamento e notifica'. Occorre chiarire anche questo ulteriore costo: 15 euro sono decisamente troppi e ingiustificati. L’ufficio del giudice di pace di Rimini ha stabilito che quel costo non poteva superare i 7 euro. Il Comune ha impugnato davanti al tribunale monocratico la sentenza e c’è stato il ribaltamento del giudizio: non si viola il codice della strada se si attribuisce all’automobilista un costo superiore a 7 euro per la notifica perché sono costi dovuti al ricorso a ditte private. Che sono legittimate a collaborare con i comandi di polizia municipale.
Ma sul videored, l’assessore al traffico Michele Gambini dice: ''Possono arrivare anche 3000 ricorsi ma non mi spaventerebbero. Rimane il principio fortissimo che chi passa col 'rosso' deve pagare la multa. Solo in Italia può succedere che il trasgressore di un così grave articolo del codice della strada pretenda di passar per vittima e chieda l’annullamento del verbale''.
Ma la richiesta dipende da un vostro errore per i costo di accertamento... ''Va bene, ma l’esser passati col rosso non viene cancellato da un successivo errore. Abbiamo visto che i ricorsi poggiano tutti sulla durata del giallo e sull’errore di quel costo di 42 euro. Sono passate un milione di auto, una su 200 ha sbagliato bruciando il rosso, cioè 5000 automobilisti. Poi se l’hanno fatto per distrazione non lo so ma se anche fosse avrebbero potuto provocare un incidente. Quindi non temiamo il giudice di pace né i costi legali. Siamo sicuri di agire per la sicurezza degli automobilisti, ma ognuno faccia i ricorsi che vuole. Poi chi ha già pagato i 42 euro riavrà quei soldi, ma non sappiamo ancora come''.
Roberto Damiani
Foto di artigiani che hanno fatto la storia, immagini in bianco e nero di una provincia che ha fatto dell’imprenditorialità e del lavoro il proprio tratto caratteristico. E’ l'affascinante percorso descritto nel volume 'Cna60', storia dell’artigianato e dell’economia in provincia di Pesaro e Urbino