Notizie Pesaro
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
PIANETA VUELLE

Zuka out, ma la società è perplessa
Inutile far innesti che non servono

Una perdita che riduce a otto le rotazioni di Sacripanti nella settimana più importante. Ma la società sembra bloccata. Montini: "La squadra così è più corta, ridimensionata, ma per adesso non facciamo nulla''

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Zukauskas, Scavolini Spar (Fotoprint) Pesaro, 3 dicembre 2008 - Un mese, se va bene. Nella partita di Teramo Zukauskas ha riportato la lesione muscolare del gemello mediale destro. I tempi di recupero sono valutabili fra le quattro e le cinque settimane. Brutta tegola per la Scavolini Spar, di cui il lituano è un punto di equilibrio irrinunciabile.

 

Anche domenica scorsa il suo ingresso aveva registrato a puntino la difesa, fino a che, all’inizio dell’ultimo quarto, Minda si è fatto male con le due squadre ancora in parità. Perdita, quella di Zukauskas, che riduce a otto le rotazioni di Sacripanti proprio nella settimana in cui la squadra è chiamata a due impegni riavvicinati, con il recupero di Caserta in programma il 10 dicembre, subito dopo la difficile trasferta di Treviso, in cui la Benetton potrebbe recuperare il suo play titolare, DaShaun Wood. Eppure, pare che la società sia un po’ bloccata.

 

Il presidente Vellucci è partito ieri per Dubai per un impegno di lavoro e rientrerà venerdì, mentre il gm Montini cerca di tenere basse le mire: ''Gli infortuni nello sport sono incidenti di percorso che accadono, ma di fronte alle emergenze bisogna andare avanti con convinzione — dice —. Certo, la squadra così è più corta, ridimensionata, ma per adesso non facciamo nulla''.

 

Non è una contraddizione dichiarare che si punta ai playoff, scrivere nello slogan della campagna abbonamenti ''Insieme per tornare in Europa'', voler essere nelle Final Eight di Coppa Italia e con tutte queste ambizioni non tamponare le falle, a fronte di due gravi infortuni, due assenze lunghe? ''Attualmente il mercato non offre giocatori che sono utili alla nostra causa, ovvero non ci cambierebbero l’andamento della squadra — spiega pazientemente Montini —. A meno che vogliate parlare di acquisti fuori portata, ma lì non ci perdiamo nemmeno il tempo, alcune ipotesi non le possiamo considerare''.

 

Nel budget ci sarebbe ancora qualcosina, tenuto da parte come le formichine dopo una campagna acquisti condotta con oculatezza. E quindi, a meno di voler essere dei kamikaze e andare alla guerra senza le armi, forse qualcosa alla fine si farà, anche se non in tempo per la partita di Treviso, in programma sabato sera. In qualche modo, forse, lo si deve anche a una tifoseria a cui sono state fatte un certo tipo di promesse e che è già scontenta per la storia dei rimborsi non restituiti.

 

Movimenti, comunque, ce ne sono e ce ne saranno fino al 12, in cui si chiude la prima finestra di mercato. Alcuni club, già in difficoltà economica, potrebbero privarsi di qualche contratto. E’ il caso di Roseto, dove gioca lo svedese Martin Ringstrom, versatile ala di 2.06, dell’81, che viaggia a 12 punti e 7 rimbalzi e potrebbe tamponare la falla lasciata da Zukauskas per un po’. Si dice che anche Livorno potrebber lasciar partire Troy Ostler, americano di passaporto lettone.

 

Mentre Rieti si sta domandando come far quadrare i conti e là c’è Sklavos, il forzuto greco che però gioca titolare e sembra difficile che possano privarsene. Al momento, insomma, sembrerebbe più interessante il mercato dei mezzi lunghi che quello dei playmaker dove quelli buoni costano un’esagerazione e gli altri non sono appetibili. Occorre anche vedere quale risposta arriverà da Tomassini che a Teramo, rimessa in sesto la caviglia, ha giocato qualche minuto di sostanza, rubando anche due palloni.

 

Intanto, Zukauskas si lecca le ferite e manda un messaggio di incoraggiamento ai compagni: ''Di solito dopo un infortunio la squadra ha sempre reagito tirando fuori una grande partita, quella con la Virtus, quando si è fatto male Stanic e quella con Roma quando mancavano Van Rossom e Tomassini — ricorda Minda —. Mi auguro che a Treviso esca fuori un’altra prestazione orgogliosa. Io cercherò di tornare il più presto possibile''.

Elisabetta Ferri










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro