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AL VIA LA 6^ EDIZIONE

HangartFest, in scena la danza contemporanea

Il festival comprende dieci proposte. L'inaugurazione è in programma sabato alle 21, poi si andrà avanti fino al 14 febbraio. Nelle tre serate della kermesse pesarese spazio a esperienze giovani

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Luca Zangheri, danzatore (Foto omaggio) Pesaro, 7 gennaio 2008 - Riapre i battenti ‘HangartFest’. Quattro serate, a partire da sabato per terminare il 14 febbraio, organizzate dalla scuola di danza Hangart, in collaborazione con Crasc (Centro ricerca arti sceniche), per un festival, arrivato già alla sesta edizione, all’insegna di una tradizione che si intreccia sempre più con la versatilità artistica dei giovani ballerini.

 

"Sono molto soddisfatto per come la manifestazione sta crescendo — ha commentato Antonio Cioffi, responsabile del progetto —. Andiamo avanti senza rinunciare alla nostra autonomia e al nostro spazio performativo originale. E credo sia per questo che raccogliamo tanti consensi e abbiamo tanto pubblico che ci segue".

 

Anche se non manca una vena di polemica: ''I nostri allievi entrano nella scuola all’età di sei anni per uscirci all’età adulta. Non insegniamo semplici passi di danza ma uno stile di vita. E questo festival — continua Cioffi — dovrebbe poter avere più spazio".

 

L’evento inaugurale è in programma sabato alle 21 (con replica domenica alle 16) nella sede di via Sciesa, location dell’intero festival, con 'Sotto a chi danza!' - Tracce di danza d’autore delle Marche. Progetto che porta il marchio Amat (Associazione marchigiana attività teatrali), che per la prima volta collabora con ‘HangartFest’. Si esibiranno tre artisti della scena marchigiana contemporanea: Helen Cerina, italo inglese, formatasi prima a Urbino e poi a Londra, già ospite di diversi festival italiani, e che che all’Hangart presenterà l’assolo Fsa, fakeness selfdestruction antoclimax.

 

Si esibirà poi sulle note di 'The end of love affair' Luca Zangheri, diplomatosi alla Scuola di arte drammatica di Milano. La prima serata si concluderà con l’attore e regista Murizio Rinaldelli Uncinetti, curatore dle progetto Mâle Être che si esibirà in Transiti- Transfer, in cui tre personaggi dalle forti identità danno vita ad un confronto/scontro senza mediazioni di sorta.

 

Il secondo appuntamento è per il 24, sempre alle 21, con le esibizioni di Silvia Pierpaoli in Solitudine, assolo sul tema della solitudine della donna, passando poi all’esibizione della giovane giapponese Masako Matsushita in Perfetta - Imperfezione, dove la protagonista mescola insieme la sua terra di origine e la realtà in cui vive. Concludono la serata ... di passaggio, incursioni nel senso del viaggio delle due fanesi Francesca Parri e Sivia Francolini e Matteo e Margherita con Simone Magnani e Cristina Banchetti che mettono in scena un nuovo modo di svelare la percezione del tempo vissuto.

 

Il festival si concluderà, sempre nella sede della scuola, il 14 febbraio, e sarà l’occasione per trascorrere un San Valentino all’insegna della danza e della cultura artistica. Il programma finale prevede l’esibizione della compagnia Evidance in Studio per muro, coreografia di Marco Becherini; di Michele Giovanelli e Ilaria Barzetti in Bodies in evidence e del coreografo e regista Roberto Lori in Tuffo nel vuoto.

 

''Hangart è un contenitore in cui succedono tante cose — conclude con un certo orgoglio Cioffi —. Si propongono performance di danza e musica, rivolgendosi al panorama artistico delle Marche. Gli artisti che collaborano e si esibiscono in questo festival sono veramente di alto livello''.
Info:0721.414618; www.hangart.it










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