Scatta come una molla il consigliere regionale di An D’Anna apprendendo che il fondatore delle Br sarà presto a Pesaro per presentare un suo libro
Pesaro, 9 gennaio 2008 - "Ricorderemo a Curcio il dolore delle famiglie delle vittime delle Brigate Rosse. Lo accoglieremo ricordandogli i carabinieri, poliziotti, magistrati, sindacalisti, politici assassinati dai terroristi...''. Scatta come una molla il consigliere regionale di An Giancarlo D’Anna apprendendo che il fondatore delle Br sarà presto a Pesaro per presentare un suo libro. E subito si mette in moto per organizzare una contromanifestazione.
''Gli ricorderemo una sua intervista del 1990 nella quale dichiarava che ‘non si è mai sentito un attore terrorista’. Ricorderemo a Curcio, condannato nel luglio del 1992 in via definitiva dalla Cassazione per l’omicidio di due militari della destra, che non si è pentito e neppure dissociato''.
Sdegno e disapprovazione vengono manifestati anche da Walter Stafoggia, consigliere comunale de 'La Destra', sull’appuntamento a Oltrefrontiera (sabato 17 gennaio) che vedrà protagonista l’ex brigatista rosso (nella foto).
''Con inviti simili — aggiunge Stafoggia — si dimentica la storia di questo Paese, il costo in vite umane che simili personaggi hanno causato e si allontanano il ricordo e la verità sugli anni di piombo con il rischio di far apparire i terroristi quali educatori. Il dibattito sulla riabilitazione dei terroristi e il giustificazionismo o perdonismo su quel periodo è in atto da diversi anni: il problema non è dare agli ex terroristi una possibilità di essere riabilitati, ma che l’esperienza precedente come terrorista costituisca titolo preferenziale per apparire in tv, sulla stampa e in manifestazioni, anche di partito, come relatori e ospiti''.
''Il convegno di Pesaro trasmette un messaggio negativo: una strada per il successo é la trasgressione, anche se porta a calpestare i diritti e le vite altrui. Dopo aver scontato la pena, dopo aver pagato il debito con la giustizia in modo proporzionato ai loro delitti, dopo aver dimostrato sincero pentimento anche i terroristi devono avere la possibilità di rientrare nella società come normali cittadini, ma non deve essere consentito loro di divenire protagonisti mediatici, opinionisti, insegnanti, o, in qualche modo, modelli di vita''.
Inaugurata, nella sala Laurana di Palazzo Ducale, la mostra fotografica 'Una scuola per Mujwa'. L’esposizione documenta l’avanzamento dei lavori di costruzione di una struttura scolastica nel cuore del Kenya, destinata ad ospitare 100 bambini orfani o abbandonati, finanziata da Regione e Provincia di Pesaro–Urbino, e resterà rimarrà aperta tutti i giorni fino al 21 gennaio, con orario 10.30-12.30 e 16.30-19