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Marchigiani all'estero

DA ANCONA A LONDRA

Nicola, il manager che ogni
due anni pensa di tornare

"Grazie a voi riesco a mantenerni informato sulle vicende marchigiane e sicuramente mi aiutate a sentire sempre vicina la bella e tranquilla Ancona"

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ufficio Ancona, 20 febbraio 2008 - Nicola Barbini, originario di Ancona, classe 1976, a Londra ci è arrivato nel 1998, grazie al progetto Erasmus con l'Univerista' di Economia e Commercio di Ancona. E lì è rimasto.

"Che dire di me? Well, dopo 10 indimenticabili mesi di studio all'università South Bank di Londra e la laurea ad Aprile del 2000, decisi di rimanere nella capitale inglese per vari motivi...tra i quali amore (una stangona tedesca ebbe parte della colpa), evitare il militare (a suo tempo obbligatorio) e fare un po' di esperienza lavorativa in uno dei centro finanziari più importanti del mondo (ricordando la professoressa del Liceo L. Savoia che diceva 'puntate sempre in alto se vi volete distinguere dal genere animale!'). E così fu.

Ebbi la fortuna di trovare lavoro con Thomson Financial nel dipartimento di Capital Markets Intelligence nel Maggio del 2000, per poi entrare in PricewaterhouseCoopers in 2002 diventando manager in Transaction Services e, dal 2007, lavorando come manager della Royal Bank of Scotland nel dipartimento di Leveraged Finance.

Ogni due anni valuto se rientrare nel Bel Paese, dove ovviamente si vive più rilassati, si sente il calore familiare e si è vicino ai storici amici, quelli con cui da 'piccoli' si andava a fare le vasche giù per il Corso e magari un panino al vecchio Subway, quelli con cui si mangiava un panino con le spuntature al Monte Conero o con cui si gustava il gelato della Moretta a Numana. Ma poi mi dico che tutto sommato altri due anni a Londra non guastano, ed ecco che siamo arrivati a quota 10.

Comunque vedo arrivare sempre più marchigiani da queste parti, forse grazie alla Ryanair o forse grazie alla mentalità dei marchigiani che si stanno sempre più internazionalizzando. Ciò è davvero positivo, ma spero che prima o poi si ritorni alle origini per contribuire a far crescere la nostra regione.


Colgo l'occasione per ringraziarvi dell'ottimo servizio che fornite con la versione online del giornale. Grazie a voi riesco a mantenerni informato sulle vicende marchigiane e sicuramente mi aiutate a far sentire sempre vicina la bella e tranquilla Ancona. Buon lavoro! "

 









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