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Nasce un asse fra Reggio e Modena
Parola d'ordine: competitività

Patto d'acciaio tra Modena e Reggio per incrementare la competitività nei settori moda, meccano-plastico e della produzione di scale. L'intesa, siglata a Carpi, coinvolge 12 comuni del territorio riconosciuti dalla Regione a forte specializzazione nei tre comparti produttivi

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Alcuni lavoratori in fabbrica Reggio Emilia, 11 giugno 2008 - Patto d'acciaio tra Modena e Reggio per incrementare la competitività nei settori moda, meccano-plastico e della produzione di scale. L'intesa, siglata a Carpi, coinvolge 12 comuni del territorio riconosciuti dalla Regione a forte specializzazione nei tre comparti produttivi, dei 22 che trainano l'economia del'Emilia-Romagna. Per valorizzarne la competitività, le due Province di Modena e Reggio e le amministrazioni comunali coinvolte hanno dunque deciso di dotarsi di una strategia di programmazione sinergica e condivisa con i portatori di interesse, finalizzata tra l'altro all'accesso ai finanziamenti pubblici regionali, nazionali e comunitari. Il piano si declina in concreto in un tavolo di indirizzo politico presieduto dai comuni di Carpi e Correggio e nella formazione di alcuni laboratori di analisi incentrati su innovazione, formazione professionale, nuovi mercati e tutela del made in italy nelle tre specializzazioni.
 

Quanto ai numeri dei tre comparti: il distretto della moda, secondo i dati dell'ultimo Osservatorio del settore tessile-abbigliamento nel distretto di Carpi, conta 1.160 imprese e 7.300 addetti, per un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro. Il comparto degli scalifici, concentrato nei comuni di Novi di Modena, Fabbrico, Reggiolo e Rolo e stimato complessivamente in 77 imprese per un numero di circa 750 addetti, è una nicchia produttiva fortemente legata alle lavorazioni meccaniche e del legno e caratterizzata da produzioni in piccole serie, altamente differenziate. Infine l'area di Correggio, Rio Saliceto, San Martino in Rio e Campagnola Emilia è specializzata nel comparto meccano-plastico di cui fanno parte circa 100 aziende con 1.300 addetti operanti nello stampaggio di materie polimeriche e una decina che producono il 75% degli smonta-gomme di tutto il mondo, con un fatturato di 600 milioni e circa 1.400 addetti. Il tavolo di indirizzo politico, a cui siederanno le istituzioni firmatarie del protocollo, dovrà condividere un quadro socio economico del territorio, coerente con le analisi e studi di area vasta, oltre a individuare e condividere ambiti strategici prioritari e obiettivi di sviluppo.

L'analisi di dettaglio degli aspetti tecnici, finanziari e di fattibilità, sarà invece effettuata a livello di laboratori di analisi e progettazione, che verteranno su ricerca e innovazione (il tema design industriale ad esempio), formazione professionale, apertura a nuovi mercati e promozione e tutela del made in Italy. "Con la firma del protocollo d'intesa - afferma Palma Costi, assessore agli Interventi Economici e Innovazione della Provincia di Modena - intendiamo raggiungere un obiettivo molto ambizioso, che è quello di definire a livello interprovinciale, per aree produttive omogenee, un quadro programmatico comune e condiviso di progetti e azioni di sviluppo dotati di effettiva incisività e capaci di canalizzare e integrare più risorse e fonti finanziarie".

La Provincia di Reggio, attraverso la firma del documento da parte del vice presidente Pierluigi Saccardi, sostiene la proposta di coordinamento proveniente dai comuni della provincia e da quelli limitrofi, collocando e riconducendo tali progetti all'interno delle strategie provinciali definite nel Ptcp. "L'accordo tra questi due territori e tra le due province nasce da un concreto confronto tra realtà omogenee, abbiamo operato convinti delle grandi sinergie del nostro sistema produttivo con quello dell'area reggiana. L'obiettivo è rafforzare la competitività dei nostri settori prevalenti, consapevoli - dice l'assessore alle Politiche economiche del comune di Carpi Alberto Allegretti - che l'area vasta che ne viene coinvolta è dimensione ottimale per determinate politiche industriali mirate al sostegno e allo sviluppo dell'innovazione". "La firma di questo Protocollo di intesa - commenta in chiusura Paolo Pozzi, assessore alla Attività produttive del Comune di Correggio - rappresenta il primo punto di arrivo del lavoro di raccordo e confronto tra le aree di Carpi e Correggio iniziato e portato avanti da tempo. Questo Protocollo arriva pertanto in tempo utile per permettere al territorio di inserirsi nel più generale dibattito, in corso a livello regionale e provinciale, sui temi dello sviluppo economico e tecnologico".
 










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