La vittima, il giovane Jacopo Donati, è andata a sbattere con grande violenza con la sua Peugeot 206 contro un cancello di una abitazione e un grosso pilone in cemento, morendo sul colpo
Reggio Emilia, 12 settembre 2008 - Era a poche decine di metri da casa. E non veniva da lontano. Alcuni amici lo avevano visto fermo in auto, a chiacchierare con altri giovani, in un parcheggio del centro abitato della vicina San Giovanni della Fossa. Verso l’una di ieri notte, mentre tornava a casa – in via Chiesa Vezzola, al confine fra Bagnolo e Santa Maria di Novellara – la sua Peugeot 206 ha sbandato, si è girata su sé stessa ed ha impattato con enorme violenza contro il cancello di un cortile privato ed un grosso pilone in cemento, sulla Provinciale Sud, a Santa Maria della Fossa. Un trauma al collo, al rachide cervicale, riportato nell’attimo dello schianto, è risultato fatale per uno studente, Jacopo Donati, 19 anni da compiere il prossimo 30 novembre. Sono stati alcuni residenti a dare l’allarme al 118 dopo aver sentito il boato. Sono arrivati i volontari della Croce rossa con i vigili del fuoco di Guastalla e l’automedica da Correggio. Ma per lo studente reggiano non è stato possibile fare nulla. E’ morto sul colpo.
Tra i primi a scoprire quanto era avvenuto, di fronte alla gelateria di Santa Maria della Fossa, è stata una ragazza, amica di Jacopo, che quando ha udito lo schianto ha pure notato una vettura scura, forse una Seat, che sfrecciava veloce verso Bagnolo. Una situazione che fa ipotizzare che la sbandata della Peugeot potrebbe essere stata favorita non solo dalla velocità non proprio moderata, ma anche dalla manovra di sorpasso della seconda vettura, il cui conducente ha poi proseguito la sua corsa. Si tratta di un’ipotesi, in quanto pare che nessun testimone, a quell’ora della notte, sia riuscito a vedere il momento della sbandata e dell’impatto della Peugeot contro il cancello. Dalla violenza dello scontro, la targa posteriore si è come arrotolata attorno ad un palo in ferro, con pezzi di lamiera e plastica volati anche a diversi metri di distanza. Sono stati alcuni amici di famiglia, accorsi sul luogo dell’incidente richiamati dal boato dello schianto e dall’arrivo dei mezzi di soccorso, a dare poco più tardi la tragica notizia ai genitori di Jacopo.
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