I genitori di Aurora si sono accorti che la piccola faticava a respirare. Immediata la mobilitazione dei volontari della Croce rossa mentre veniva inviato pure l’elisoccorso di Parma
Reggio Emilia, 6 ottobre 2008 - UNA CRISI respiratoria fatale. Sarebbe questa la causa del decesso di Aurora, una bambina di tre mesi e mezzo, avvenuto ieri in una villetta della frazione di San Giacomo, a Guastalla. L’allarme al 118 è arrivato verso le 12,45 dalla casa di via Moscardini. I genitori della piccola Aurora si sono accorti che la piccola, nata a giugno, faticava a respirare. Poi, aveva perso i sensi. Immediata la mobilitazione dei volontari della Croce rossa locale, che in pochi minuti sono giunti nell’abitazione, raggiungendo la bambina. Il suo cuore non batteva ormai più.
SONO STATE AVVIATE le terapie di emergenza, mentre a San Giacomo veniva inviato pure il personale medico dell’elisoccorso di Parma, atterrato in un campo della zona. Le pratiche rianimatorie sono proseguite a lungo: si è tentato di tutto per strappare la bambina alla morte. Ma verso le 14,30 ci si è arresi. Quando l’attività dei soccorritori si è fermata, i genitori hanno capito quale tragico destino li aveva colpiti. Il lancinante urlo di dolore del padre, è stato udito in tutto il quartiere. E l’intera frazione della Bassa si è stretta idealmente alla famiglia in lutto per la perdita di un «piccolo angelo».
TANTI GLI AMICI che hanno portato una parola di conforto a papà Pasquale Esposito, imprenditore edile, e alla moglie, Alice Martignoni, ragazza nata e cresciuta nella comunità di San Giacomo. Le cause del decesso sono state giudicate naturali e nemmeno è stata disposta l’autopsia.
I FUNERALI sono stati fissati per oggi pomeriggio alle 15,30 dall’abitazione della famiglia per la vicina chiesa parrocchiale di San Giacomo e per il cimitero di Guastalla. Ieri il parroco, don Roberto Gialdini, appresa la terribile notizia si è recato dai genitori in lutto per recitare con loro una preghiera e per portare una parola di conforto. E oggi sarà lo stesso sacerdote a officiare il rito funebre.
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